Viterbo – Domenica l’ultimo accesso di Cipolloni su Whatsapp.
E’ di domenica 12 luglio alle 7,14, l’ultimo accesso su Whatsapp di Gianfranco Cipolloni, il 74enne in vacanza nel Borneo di cui non si hanno notizie da giorni. Un contatto avvenuto uno o due giorni dopo che fosse lanciato l’allarme per la scomparsa. Insomma con molta probabilità Cipolloni domenica era ancora raggiungibile e ha usato Whatsapp.
Del caso in generale se ne sta occupando la sezione italiani all’estero della Farnesina. Emergono intanto altri particolari sul viaggio di Cipolloni.
Pochi giorni fa, prima di partire, Cipolloni ha chiamato un’amica di vecchia data per raccontarle del suo viaggio. Le ha spiegato le tappe, condividendo con lei la passione per le lunghe trasferte, e poi l’ha salutata. Per lei, almeno per il momento, non c’è da temere per il peggio.
“Non c’è da preoccuparsi – dice l’amica di vecchia data -. E’ partito da poco e, nemmeno una settimana fa, mi ha telefonato dall’aeroporto per avvertirmi del viaggio. Mi ha detto che sarebbe andato in Malesia e nel Borneo e mi ha raccontato tutto l’itinerario. Inoltre, dall’Italia, aveva contattato una guida locale alla quale aveva anche spedito dei soldi, perché voleva vedere una tribù”.
Cipolloni è noto per i suoi viaggi. Fatti il più delle volte con metodi non convenzionali e all’insegna dell’avventura.
“Era consapevole – spiega l’amica – che si trattasse di una zona pericolosa, tant’è vero che, ironicamente, mi ha detto di avermi chiamato perché almeno sapevo dove sarebbe morto. Voleva però andare e io gli ho fatto il mio in bocca al lupo. Ci accomuna proprio la passione per i viaggi e sono quasi certa che lui abbia dato a qualcuno la fotocopia delle tappe che avrebbe intrapreso. E’ difficile che parta senza lasciare dei riferimenti”.
Per l’amica, c’è, dunque, da mantenere la calma. “Ci conosciamo da una quarantina di anni, ma non lo sento spesso e mi ha fatto piacere che mi abbia contattato per informarmi del viaggio. E’ una persona molto gentile e ama questo genere di cose. Non c’è per adesso da preoccuparsi, anche perché anche io quando sono stata in Amazzonia, non riuscivo a comunicare e se anche lui si trova all’interno di queste zone, con difficoltà, riuscirà a farlo – conclude -. Non starei in pensiero”.


