Viterbo – Arriva nella città dei Papi il tour dell’esposizione fotografica “e poi…” del fotografo Enzo Trifolelli e il suo “FoTotempismo”.
Il centro studi e ricerca fotografi della Tuscia con l’associazione culturale “Il castello” di Soriano nel Cimino, continua a promuovere l’ultimo risultato della ricerca fotografica.
La mostra di Viterbo, curata da Gianpiero Ascoli, propone quattordici foto delle diciannove che compongono il racconto completo. La location, nell’affascinante quartiere medioevale in via San Pellegrino 3, sarà inaugurata martedì 7 luglio 2015 alle 17 e terminerà domenica 12 luglio. L’esposizione coincide con l’evento medioevale “Ludica” e sarà aperta dalle 17 alle 24.
In questa mostra, Trifolelli espone quattordici fotografie che rappresentano solo una parte dei generi fotografici ascrivibili al concetto di “FoTotempismo”.
Questa nuovo concetto supera la teoria e la sperimentazione dei fratelli Bragaglia che, nel 1910 nel contesto del movimento culturale futurista, cercarono di rendere il movimento nella fotografia.
Trifolelli riesce a dare, nelle sue foto, una tridimensionalità che esula dalla normale ripresa fotografica, ancorata alla prospettiva rinascimentale oramai inflazionata dalle innumerevoli fotografie convenzionale, per la maggior parte atte solo a rappresentare e non interpretare.
Diversamente, il “FoTotempismo” rivela quello che gli occhi non potranno mai vedere e solo l’osservazione della sinergia dell’autore con l’inconscio tecnologico, rivela come il soggetto sia stato sottoposto a uno spostamento nello spazio e nel tempo, ad una smaterializzazione e rimaterializzazione in altro tempo e spazio come testimoniano le scie luminose.
La mostra racconta come il Pierrot che è in ognuno di noi, vede la nostra attuale società.
Dedicata al fototempismo, è una novità assoluta che coinvolgerà pubblico e fotografi in un nuovo viaggio fuori del tempo e ai confini dell’arte.
