Viterbo – Montaggio di Gloria, Mauro Cappelloni non ci sarà.
La macchina di santa Rosa sarà realizzata a cura degli operai di Edilnolo. Sono quindici quelli assunti, un numero ritenuto dai Fiorillo sufficiente, per cui chiamare anche Cappelloni avrebbe significato rinunciare a uno dei loro dipendenti.
“Non c’è assolutamente nulla di personale – dice Vincenzo Fiorillo -, anzi Mauro è un grande amico e una persona squisita. Tuttavia, come azienda non possiamo non tenere conto dei costi da sostenere. Oltre ai nostri operai, in questo momento, ne abbiamo anche cinque da Viareggio. Ma ripeto, si tratta di una scelta che nulla ha a che vedere con Cappelloni, anzi siamo contenti e felici per tutte le volte che vorrà venirci a trovare”.
Ci sarà invece Piergentili in quanto tecnico specializzato nella parte elettrica e dell’illuminazione.
Mauro Cappelloni non sarà dunque nello staff dell’assemblaggio della nuova macchina di santa Rosa.
“Fanno da soli – dice Cappelloni -. Avevamo iniziato a sentirci, ma dopo Milano, dove sono andato con la ditta Ciorba a montare Fiore del Cielo per Expo, non ci sono stati più contatti. Quest’anno non ci sarò e nemmeno dopo, perché ho altri impegni. Per il momento è così, poi si vedrà. Non ci sono comunque problemi né da parte mia, né dalla ditta Fiorillo. Anche perché, se fosse stato il contrario, sono sicuro che ne avremmo parlato. Ma non c’è nulla. Sono tranquillissimo”.
Cappelloni inizia la sua esperienza in Spirale di fede con Valeri nel 1979. Poi ha sospeso con Sensi e Armonia Celeste ed è tornato in scena con Cesarini.
Domenica, 5 luglio, non mancherà all’appuntamento con la prova del traliccio sul percorso. “Ci sarò di sicuro e mi godrò la macchina da spettatore, anche perché sarò addetto al trasporto, avendo raggiunto l’età massima. Da quello che ho visto dai bozzetti, che mi ha mostrato Raffaele Ascenzi, Gloria sarà una bellissima macchina, specie dal punto di vista artistico, anche perché Viareggio non è nuovo a queste cose e farà un buon lavoro. Attendiamo la realizzazione vera e propria”.


