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“Il Lazio è una ciambella con un buco al centro: Roma”

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Viterbo - Festa dell'Unità - L'incontro con i presidenti di provincia di Viterbo Mauro Mazzola, il presidente della provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, il segretario del Pd Andrea Egidi

Viterbo – Festa dell’Unità – L’incontro con il presidente della provincia di Viterbo, Mauro Mazzola, il presidente della provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, e il segretario del Pd Andrea Egidi

Il presidente della provincia Mauro Mazzola

Il presidente della provincia Mauro Mazzola

Il presidente della provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi

Il presidente della provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi

Viterbo - Festa dell'Unità - L'incontro con i presidenti di provincia di Viterbo Mauro Mazzola, il presidente della provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, il segretario del Pd Andrea Egidi

Viterbo – Festa dell’Unità – L’incontro con i presidenti di provincia di Viterbo Mauro Mazzola, il presidente della provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, il segretario del Pd Andrea Egidi

L'inaugurazione della Festa dell'Unità con il presidente Mazzola e il sindaco Michelini

L’inaugurazione della Festa dell’Unità con il presidente Mazzola e il sindaco Michelini

Manuela Benedetti

Manuela Benedetti, vice segretaria provinciale del Pd

Viterbo - Festa dell'Unità

Viterbo – Festa dell’Unità

Viterbo – Un occhio all’alto Lazio e uno all’Europa. E’ partita la festa dell’Unità (fotocronacaslide).

Da ieri la kermesse dedicata al Pd e al quotidiano fondato da Antonio Gramsci è tornata ad animare piazza del Gesù. La piazza preferita dai democratici viterbesi. La location è la stessa del 2014.

La festa dell’Unità 2015 sarà una cinque giorni di dibattiti e incontri, per ripensare e rimettere al centro il territorio.

Il taglio del nastro rosso è spettato alla vicesegretaria del Pd provinciale Manuela Benedetti, che ha ammesso la crisi interna al partito e il grave calo di gradimento. “Quest’anno però – ha detto Benedetti – abbiamo deciso di guardare al futuro in maniera ottimistica. Al futuro del partito, del territorio, dell’Italia e dell’Europa”.

Sul palco insieme alla vicesegretaria, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. “La festa dell’Unità è un occasione di dibattito – ha detto Michelini -. Il confronto è sinonimo di modernità, ed è solo con un occhio critico che si può costruire qualcosa. Da oggi – ha proseguito – dobbiamo guardare al futuro con coraggio e senza nostalgia. Solo così potremmo raggiungere la strada, tanto sognata, dello sviluppo”.

Dopo l’inaugurazione, il dibattito sul futuro del nord del Lazio. Di come questa zona, sempre più stretta tra la nuova legge Delrio, che trasforma le province, e Roma capitale, possa svilupparsi.

Il botta e risposta, moderato dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti, è stato tra il presidente della provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi, e quello della provincia di Viterbo Mauro Mazzola, ultimo amministratore locale a essere eletto per il partito. Con loro anche il segretario del Pd provinciale, Andrea Egidi.

Mazzola e Rinaldi hanno da subito lamentato le enormi difficoltà riscontrate nell’amministrare delle province, senza risorse e stravolte dalla legge Delrio. “Non ci sono più i soldi per gestire le infrastrutture o l’edilizia scolastica – ha lamentato Rinaldi -. Ho difficoltà anche a cambiare gli estintori nelle scuole”.

Il neopresidente Mazzola definisce la situazione drammatica. In particolar modo quella della provincia di Viterbo, con un affondo all’ex amministrazione Meroi. “Ho trovato una provincia male amministrata. Anzi non amministrata – dice Mazzola -. Ognuno poteva fare e andare dove voleva”.

Ma nonostante le difficoltà, entrambi auspicano la non chiusura delle province perché “sono il collante di tante realtà e un luogo di dialogo con i cittadini”.

Poi il tema Roma capitale. “Siamo trattati come sudditi di Roma”, afferma Galeotti. “Effettivamente – ammette Mazzola – se vogliamo dei finanziamenti dobbiamo bussare alle loro porte. E questo è incredibile. Io vorrei che i finanziamenti arrivassero nei comuni senza dover andare a Roma. Arrivassero perché i nostri progetti sono buoni, non perché siamo simpatici a questo o a quel funzionario”.

Argomento clou del dibattito, il futuro del Lazio, perché una regione così com’è ora sembra non avere senso. “E’ una ciambella con un buco enorme – dice il presidente della provincia di Viterbo -. E il buco enorme è rappresentato da Roma città metropolitana”.

“Roma città metropolitana è un’opportunità – sostiene Rinaldi -, ma ora sta risentendo della crisi della città. Non credo infatti che la prima preoccupazione di Marino sia il progetto Roma capitale. Ma se mai dovesse entrare in porto – prosegue – è necessario ridisegnare la regione”.

In chiusura, un botta e risposta serrato. A pochi giorni dall’ennesimo rimpasto della giunta Marino, Galeotti ha chiesto a Mazzola e Rinaldi cosa ne pensano dell’amministrazione romana. “Roma è una città governata male”, sostiene Rinaldi. “E’ amministrata male perché gli assessori non sono specializzati. Non sono dei veri amministratori, ma solo personaggi politici di rilievo”, risponde Mazzola.

Poi il governo Renzi. I due presidenti dell’alto Lazio sostengono che “il premier ha delle buone idee, ma deve modulare le riforme secondo le singole esigenze”.

“Ci deve ascoltare – dicono -. Le norme non possono essere fatte solo orizzontalmente. Ma Renzi sta percorrendo la strada giusta”. Come dire, è intelligente ma non si applica.

La festa dell’Unità continuerà anche stasera. Si parlerà di ambiente, innovazione e imprese. In serata invece tornei di carte, burraco e biliardino, perché anche Viterbo vuole i suoi Renzi e Orfini.

Pochi giorni fa infatti il premier, nonché segretario del Pd, e il presidente del partito si sono divertiti a colpire la pallina bianca di un biliardino durante la festa dell’Unità della Capitale.

Raffaele Strocchia


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