- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Solo piccole dosi di cocaina ogni tanto, per divertirsi”

Condividi la notizia:

La conferenza stampa per l'operazione Sbiff

La conferenza stampa per l’operazione Sbiff

L'avvocato Franco Taurchini

L’avvocato di tre arrestati, Franco Taurchini

Cocaina - Operazione Sbiff - Gli arrestati

Cocaina – Operazione Sbiff – Gli arrestati

Cocaina - Operazione Sbiff - Gli arrestatiCocaina - Operazione Sbiff - Gli arrestati

Cocaina – Operazione Sbiff – Gli arrestati

Viterbo - Carabinieri - Operazione Sbiff

Viterbo – Carabinieri – Operazione Sbiff

Operazione Sbiff dei carabinieri

Operazione Sbiff dei carabinieri 

Viterbo – Hanno parlato.

Non si sono tirati indietro gli arrestati dell’operazione Sbiff.

I quattro ascoltati in carcere stamattina hanno risposto alle domande del gip Francesco Rigato.

Si tratta degli indagati dalla posizione più delicata, perché oltre a rispondere di spaccio di cocaina gli si addebitano anche alcuni episodi di estorsione. Gli stessi che hanno dato origine all’indagine dei carabinieri di Bagnaia e del Nucleo operativo radiomobile nel luglio 2014. 

Il 36enne albanese accusato di aver minacciato di bruciare un barista, se non gli avesse consegnato i soldi degli incassi, ha negato tutto. A difenderlo, l’avvocato Federica Ambrogi che, forse già domani, dovrebbe presentare un’istanza di scarcerazione.

Ascoltato anche Matteo Leporatti, l’imprenditore viterbese 37enne ai domiciliari per spaccio.

Altri tre sono assistiti da Franco Taurchini. Anche loro hanno risposto alle domande. Sostanzialmente minimizzando le accuse: “Non si tratta di un traffico di cocaina di chissà quali proporzioni – afferma Taurchini -. Era, semmai, un giro ristretto, di persone che consumavano piccole dosi di cocaina per divertirsi, quando andavano al night o in discoteca. Uno spaccio che, secondo noi, rientra a pieno titolo nell’ipotesi di lieve entità. Quindi non c’è ragione di tenerli in carcere; abbiamo chiesto la sostituzione con i domiciliari”.

Taurchini difende anche un paio di arrestati che rispondono di estorsione. In un caso, una ragazza, ex fidanzata di un indagato, sarebbe stata minacciata di consegnare una macchina, se non voleva vedersi bruciate tutte quelle che aveva in uso. “Intanto anche il gip ha detto che si tratta un’estorsione solo tentata e non consumata – spiega Taurchini -, ma poi al massimo si può parlare di esercizio arbitrario delle proprie ragioni: la macchina era stata pagata dai miei assistiti, anche se intestata alla ragazza”.

Quanto all’altra estorsione, di tv, cellulare e computer sottratti a un conoscente di un indagato perché non saldava un debito di circa 1000 euro, anche questa accusa, per Taurchini, non sta in piedi: “Il mio assistito tratteneva quei beni in garanzia di un prestito. Beni che, poi, ha restituito. Lo ha minacciato di sparargli alla porta di casa? E con quale pistola? Non è stata trovata. E comunque, se avessero avuto il sentore di un fatto così grave, i carabinieri sarebbero certamente intervenuti”.

Gli interrogatori andranno avanti nei prossimi giorni, così come vanno avanti le ricerche dei tre indagati resisi irreperibili, al momento del blitz dei carabinieri, all’alba di lunedì. 

Gli atti dovranno passare al pm Massimiliano Siddi per il parere, prima di tornare al gip, firmatario di un’ordinanza d’arresto da 140 pagine, per la decisione su eventuali scarcerazioni.


Condividi la notizia: