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La politica deve tornare a dare l’esempio

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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini 

Roma – Un lavoro di alto livello, un duro lavoro di cui essere orgogliosi.

La legge “a tutela della legalità e della trasparenza nella regione Lazio” approvata dal consiglio regionale rappresenta una novità istituzionale importante.

La politica deve essere la prima a dare l’esempio, e l’esempio si dà con le regole. L’esempio si dà rinnovando il rapporto con la società civile e fondandolo sulla chiarezza e la trasparenza.

Un atto concreto, un atto dovuto innanzitutto nei confronti dei cittadini per rinsaldarne la fiducia verso le istituzioni che li rappresentano e che devono essere al servizio di tutti, perché le istituzioni rappresentano tutti e sono e devono essere viste come un patrimonio collettivo, la cui eticità e “sacralità” non deve in alcun modo essere messa in discussione.

Ed è un bene che l’occasione dell’ingresso della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) nell’Osservatorio per la legalità della Regione, fortemente voluta dalla giunta per rafforzare questo organismo, sia diventata l’occasione per un ‘pacchetto’ di disposizioni sulla legalità.

Il dibattito sulla legge proposta dalla giunta è diventata infatti il momento di un dialogo proficuo. Una bella pagina di lavoro consiliare. Con la nuova disciplina non sarà più possibile per associazioni, imprese e fondazioni dare contributi alla politica e poi ottenere risorse finanziarie dalla regione.

Questo a garanzia delle prerogative di tutti.

In più, potremo contare su una nuova commissione per le infiltrazioni mafiose e la criminalità organizzata che si occuperà di analizzare il fenomeno e proporre misure per contrastarlo. Un istituto che assicurerà un’azione costante, essenziale per un Lazio sempre più impegnato a tutela della legalità. Inoltre, in linea con le democrazie più avanzate, il Lazio si dota di due utili strumenti: l’anagrafe degli eletti e l’elenco dei portatori di interessi.

Conosceremo, quindi, con trasparenza, non soltanto reddito, patrimonio e attività dei singoli consiglieri, ma anche chi sono i lobbisti che li incontrano per rappresentare i propri interessi.

E’ un quadro complessivo che tocca aspetti essenziali della vita delle istituzioni e che colloca sempre più la Regione Lazio all’avanguardia in Italia per trasparenza e lotta alla corruzione. Il gruppo Pd continuerà a seguire con decisione questi sviluppi. A partire dall’approvazione entro il 2015 della legge sulla trasparenza.

Riccardo Valentini
Capogruppo Pd – Consiglio regionale del Lazio


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