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Su il sipario, Ferento apre con Albertazzi

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Viterbo - Presentata in comune la stagione estiva di Ferento

Viterbo – Presentata in comune la stagione estiva di Ferento 

Viterbo - Presentata in comune la stagione estiva di Ferento

Viterbo – Presentata in comune la stagione estiva di Ferento 

Viterbo – (g.f.) – Alla fine il sipario su Ferento si alza.

In dubbio fino all’ultimo, la stagione teatrale ci sarà, anche se arrivare all’ultimo ha fatto saltare la prima data.

Si parte il 29 luglio con un nome di primo piano, Giorgio Albertazzi e le Memorie di Adriano.

Si va in scena, grazie all’intervento pure di privati. La manifestazione ha un costo di 120mila, ventimila sono stati trovati attraverso il comune.

Con il sindaco Michelini che in prima persona si è impegnato per trovare fondi. 12Mila euro da imprenditori e 8mila dalle casse comunali.

“Grazie alla stampa – precisa Michelini – dopo alcuni articoli dove veniva paventata la possibilità di non realizzare la stagione, ho ricevuto varie telefonate di cittadini e imprenditori disposti a contribuire.

Sono stato chiamato, non lo avrei mai immaginato. A quel punto mi sono mosso anche io.

Con imprese che non operano per il comune, ma interessate a promuovere l’immagine della città”. Un bel segnale.

“La città si sta svegliando dal torpore, c’è un attaccamento a quello che è nostro”.

E per la prima volta dopo anni, il teatro romano sarà ripulito anche dalle erbacce infestanti.

Evitato d’interrompere una tradizione iniziata 55 anni fa. Nel 1960, in occasione delle Olimpiadi. Stop di cinque anni e poi 1970 mai un fermo.

“Non so – osserva Patrizia Natale, organizzatrice della stagione – quante realtà in Italia siano così longeve.

Quattro aziende hanno fatto sì che la stagione potesse partire, anche se cominciamo fra luglio e agosto, nel periodo peggiore e con uno spettacolo dietro l’altro”.

Non ci sarà Barbara De Rossi. Nell’incertezza il 28 ha preso un altro impegno, la stagione inizia il 29 con Giorgio Albertazzi.

“E’ già venuto all’Unione con tanto successo – spiega Natale – le Memorie di Adriano sono un suo cavallo di battaglia. Il 30 Teresa Mannino, a Viterbo fece il tutto esaurito, quindi il 31, concerto della Juniororchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. L’ingresso è gratuito.

Nel trentesimo anniversario della morte di Pasolini, il primo agosto in scena Ninetto Davoli con Il Vantone.

Il 2, Arsenico e vecchi merletti con Ivana Monti, Paola Quattrini, Sergio Muniz e Pablo e Pedro”.

Si prosegue il 4 con Tato Russo, ritorno al teatro classico, Menecmi.

Il 5 Il Conte Tacchia interpretato da Maurizio Mattioli, il 6 Maurizio Battista e l’8 agosto il musical originale Forza venite gente.

Si chiude l’11 con un omaggio a Nureyev, un Galà di danza. “Nonostante sia l’ultimo appuntamento – spiega Natale – sta andando bene come prevendita. C’è un interesse da parte dei turisti verso la danza”.

I prezzi per gli spettacoli restano gli stessi, 20 euro per la platea e 18 per la gradinata, con riduzioni rispettivamente a 18 e 16 euro.

Solo Battista e Mannino costano 23 euro la platea e 18 euro la gradinata.

“Ma basti pensare che lo stesso spettacolo di Battista a Terni costa 40 euro”.

In conferenza stampa in comune c’e anche l’assessore Giacomo Barelli, parla all’inizio poi se ne va.

Il collega Antonio Delli Iaconi resta fino alla fine.

“I soldi sono pochi – spiega Delli Iaconi – la regione non ha potuto destinare molti finanziamenti. Ma in città ci sono festival o manifestazioni ricorrenti che meritano di continuare”.

Ferento è salvo. Per quest’anno.


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