Viterbo – In questo periodo l’attività solare è bassa, ma non è zero.
L’8 luglio è apparsa una protuberanza densa di massa al plasma, in eruzione sulla parte sud-occidentale del disco solare. La Blue Marble – è una famosa fotografia della Terra scattata il 7 dicembre 1972 dall’equipaggio dell’Apollo 17 ad una distanza di circa 45 mila km – cioè il disco “Blu Marmo” della Terra, è posta a confronto con la struttura solare: abbastanza grande da inghiottirla interamente.
Nonostante la ferocia torcente dell’esplosione, la gravità del sole ha mantenuto sotto controllo i filamenti lanciati nello spazio. La maggior parte della massa infatti è ricaduta di nuovo sulla superficie del sole dove è stata riassorbita. Questa particolare esplosione, tuttavia, non ha avuto effetti particolari sulla Terra.
La faccia solare in questo periodo è costellata di macchie, ma nessuna di esse per ora, è in esplosione brillante (flaring), quelle che generano le aurore polari.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio astronomico dei Cimini

