Vignanello – Avranno inizio mercoledì 29 luglio i festeggiamenti in onore dei patroni san Biagio e santa Giacinta.
Sette giorni ricchi di eventi che si concluderanno, come da tradizione, con due concerti e uno spettacolo pirotecnico martedì 4 agosto.
Il comitato di quest’anno, Classe 1975, ha lavorato duro per riuscire a offrire al paese, e a tutti coloro che vorranno partecipare, una festa all’altezza delle aspettative.
Si apre il 29 luglio con l’esibizione della Harmony show band di Amaseno che, con oltre cinquanta elementi, sfilerà per le vie del paese e si esibirà in uno spettacolo finale nel campo sportivo comunale.
Giovedì 30 luglio, in piazza della Repubblica, saggio di danza della scuola Corazòn latino di Silvia e Elena Agostini. Venerdì 31 luglio, in via Donatori di Sangue (Talano), si esibirà il Gruppo spontaneo canepinese nella commedia dialettale in tre atti “Quello che se semende s’areccoje”.
Sabato 1 agosto si prosegue con la sfilata del gruppo sbandieratori di Vignanello, l’apertura nei giardini comunali del mercatino di artigianato curato dall’associazione Artigiani creativi di Civita Castellana e l’appuntamento con la Croce rossa che spiegherà alcune manovre salva vita pediatriche.
Alle 21,30 il momento centrale della festa: la solenne processione in onore dei patroni san Biagio e santa Giacinta accompagnata dalla banda musicale “G. Puccini” di Vignanello, seguita dalla tradizionale e suggestiva “pioggia” di bengala dai merli del castello Ruspoli, arricchita da uno spettacolo pirotecnico.
Domenica 2 agosto, spettacolo musicale della “The symbol ’70 ’80 live band”, estrazione della tombola e a seguire, da Zelig, spettacolo di cabaret di Andrea Perroni. Lunedì 3 agosto arriva, con il suo tour 2015 “Il mercante di luce”, Roberto Vecchioni.
Martedì 4 agosto, unica data gratuita del centro Italia, concerto dei Subsonica, “In una foresta tour”. A conclusione dei festeggiamenti, lo spettacolo pirotecnico eseguito dalla ditta Gianvittorio di Perugia.
La settimana di festa in arrivo è solo il momento finale di un intenso anno di impegno profuso con il corpo e con l’anima da un gruppo affiatato di ragazze e ragazzi. La formula ormai è collaudata: da sedici anni i quarantenni del paese si cimentano nell’organizzazione di una manifestazione che è sempre in crescita. Ogni comitato è ricco dell’esperienza di quelli degli anni precedenti e aggiunge qualcosa di suo nel rispetto delle tradizioni.
I fondi che si raccolgono, ad esempio, non sono tutti destinati esclusivamente ai festeggiamenti: una cospicua parte viene infatti destinata ormai da anni al restauro o alla sistemazione di un bene storico-artistico del paese, sotto il controllo della soprintendenza.
Quest’anno è stata la volta della cappella del partono san Biagio, all’interno della chiesa collegiata, che la sera del 1 agosto, dopo la solenne processione, tornerà a mostrare gli antichi decori pittorici che erano stati coperti con tinteggiature in epoca recente.
Oltre a questo vengono dati contributi ad associazioni di utilità sociale, alle scuole e alla parrocchia. Insomma, il comitato non dimentica l’aspetto solidale e religioso perché la festa dei santi patroni non sia soltanto divertimento e svago ma porti avanti valori più alti, a lasciare un segno che vada oltre i sette giorni di festa e rimanga nel cuore di tutti i vignanellesi e non solo.


