Tarquinia – A Riva dei Tarquini arrivano i tecnici della Marina militare.
E’ fissato per oggi il sopralluogo del nucleo specializzato Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi) nella zona in cui è stato trovato l’ordigno che risalirebbe alla seconda guerra mondiale.
La bomba era a un miglio dalla costa e a 12 metri di profondità.
A trovarla, sabato mattina, sono stati i due sub Andrea Sabadello e Marco Castrofilippo, di 45 e 50 anni, appartenenti al gruppo “Pesca sub e apnea” e originari dei Castelli romani.
Stavano facendo una battuta di pesca sportiva in apnea quando si sono imbattuti nell’oggetto dalla forma ovale che ha tutta l’apparenza di una bomba.
Il residuato bellico sarebbe della seconda guerra mondiale, del peso di 500 libbre, ha le tre spolette ancora attaccate, è di fabbricazione americana e sarebbe stata usata durante lo sbarco alleato del ’44.
Il sopralluogo di oggi servirà intanto per identificare precisamente l’oggetto. Se gli accertamenti dello Sdai confermassero che si tratta di una bomba, sarebbero avviate le procedure di bonifica. Il brillamento potrebbe essere rimandato ad altra data o eseguito subito; la decisione spetta al nucleo specializzato della Marina militare. In ogni caso, la bomba sarebbe trasportata in mare aperto per eseguire le operazioni in sicurezza, lontano dalla spiaggia e senza bisogno di evacuare il litorale.
Per ora, comunque, la capitaneria di porto di Civitavecchia ha emesso un’ordinanza che vieta il transito in barca, la balneazione e le immersioni nel raggio di 500 metri dal tratto in cui è stato trovato l’ordigno.
– Trovata bomba della seconda guerra mondiale in mare

