Orte – Riceviamo e pubblichiamo – È una festa di antica tradizione, resa solenne da papa Bonifacio IX nel 1396 con la concessione delle stesse indulgenze della porziuncola di Assisi, si celebrava con grande impegno di tutta la cittadinanza e viene menzionata anche negli antichi statuti comunali.
Nell’antichità, particolarmente solenne era la grande processione alla quale partecipavano tutte le magistrature cittadine e le sedici corporazioni delle arti. Anche oggi continua questa tradizione che vede la presenza di oltre 800 confratelli in processione in rappresentanza delle sette contrade e la partecipazione devota di tutta la cittadinanza.
Gli ortani di oggi hanno conservato la loro devozione al santo patrono Sant’Egidio.
La partecipazione alla festa è molto sentita e si svolge tutti gli anni, dal 31 agosto, vigilia della festa patronale, fino alla seconda domenica del mese di settembre.
Ogni giorno c’è festa in contrada con giochi, teatro, musiche ecc. L’ottavo giorno è dedicato al palio degli arcieri che si contendono, per la propria contrada nella piazza centrale, l’anello d’argento di 10 cm al quale tirano con archi di legno di tipo medievale.
Uomini e donne delle contrade vi vanno ad assistere in abiti trecenteschi, formando un corteo che attraversa le vie della città. Rappresentanze più ridotte partecipano la sera del 31 agosto alla benedizione dei gonfaloni in cattedrale e nella prima domenica di settembre al corteo di notte, giuramento del podestà.
Orte si trasforma così in un luogo suggestivo e coinvolgente in cui anche il turista non resta semplice spettatore ma diviene protagonista della festa.
Diocesi di Civita Castellana
