Viterbo – Non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Al sindaco Leonardo Michelini che tende la mano all’opposizione in vista del bilancio, intesa su progetti, idee per la città e per migliorare il bilancio, l’opposizione non si tira indietro, ma la risposta è piuttosto tiepida.
“Non ha che da scegliere”. Solo Forza Italia, FdI, Fondazione e Viterbo 2020 ne hanno presentate cinquemila di idee, in altrettanti emendamenti.
La maggioranza e il sindaco non hanno che da scegliere. Nelle intenzioni di Michelini, c’è il voler ridare un ruolo al consiglio comunale, provando da una parte a ridurre proprio il numero degli emendamenti e dall’altra evitare che si arrivi a drastici provvedimenti per tagliare il dibattito.
I tempi non sembrano al momento maturi. Allo scadere del termine ultimo ne sono arrivati quasi ottomila.
“Vedremo – spiega Gianmaria Santucci (Fondazione) – in consiglio comunale”.
Al primo cittadino che propone d’incontrarsi e valutare sul da farsi, Giulio Marini (FI) è piuttosto netto: “Di certo non ci saranno incontri segreti, riservati.
Semmai durante il dibattito sul bilancio.
C’è la nostra piena disponibilità”. Materiale su cui lavorare ne è stato consegnato più che a sufficienza.
“Ce ne sono a centinaia di idee – ribadisce Santucci – negli emendamenti che abbiamo presentato, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Può muoversi come meglio crede.
Durante il dibattito. “Ma – conclude Luigi Maria Buzzi, rafforzando il concetto – in consiglio comunale”.
Appuntamento al 20 luglio. La tornata di sedute per approvare il bilancio, a quanto pare si sa quando comincia, difficile capire quando finisce.
Giuseppe Ferlicca



