Roma – Nel 2014 gli Ide (Investimenti diretti esteri) in entrata in Italia ammontavano a 281,3 miliardi di euro. Rispetto al 2013, sono aumentati di 9,5 miliardi, pari a un incremento percentuale del 3,5 per cento.
Un dato importante, che lo diventa ancor di più se si considera che nessun altro paese europeo ha conseguito uno score migliore.
A renderlo noto uno studio della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre: l’elaborazione si basa su dati dell’Unctad (Conferenza delle nazioni unite sul commercio e lo sviluppo).
Nel 2014 i principali paesi di provenienza dei flussi in entrata nel nostro paese sono stati il Lussemburgo (39% del totale), la Francia (20,8% del totale) e il Belgio (12,4% del totale).
A livello territoriale, l’area che riceve il più alto numero di investimenti è il nord-ovest.
