Viterbo – L’elefante. Il drago. L’orco. La dea.
Le gigantesche e caratteristiche sculture del parco dei mostri di Bomarzo diventano un gioco da tavolo (fotogallery – slide).
Creature di pietra fantastiche e meravigliose che ogni anno attirano tantissimi visitatori e che andranno ancora di più a stimolare la fantasia delle persone.
Un prodotto che contribuirà a pubblicizzare la bellezza della Tuscia nel mondo visto che il gioco sarà disponibile, oltre che in italiano, anche in inglese, francese e tedesco.
L’ideatore è Stefano Castelli e la sua creatura sarà presentata il prossimo autunno al Lucca comics che si svolgerà dal 29 ottobre al primo novembre.
La sua realizzazione è stata possibile grazie al crowdfunding online su Kickstarter e Giochistarter. 309 appassionati di giochi hanno donato 16mila euro per permettere la realizzazione del gioco. Il triplo della cifra richiesta inizialmente.
Il tutto è ambientato nel 1542 quando Pierfrancesco II Orsini, detto Vicino, ereditò il feudo di Bomarzo, di Collepiccolo, Castelvecchio, Montenero e Mompeo.
Nel 1547 celebrò la grandezza della propria famiglia con la realizzazione di un’opera maestosa. In un’area naturale a Bomarzo furono scolpite enormi figure mitologiche, che ancora oggi terrorizzano e allo stesso tempo incantano chi ci si trova davanti.
Bomarzo è un gioco di strategia a cui posso prender parte da 2 a 4 persone. La durata è di circa 60 minuti.
Tra gli obiettivi c’è la gestione delle risorse, della forza lavoro, la costruzione di nuovi edifici e l’offerta di tributi alle divinità.



