Viterbo – Uno è un difensore centrale, l’altro un attaccante da venti gol a stagione. Ma nonostante ciò secondo Giuseppe Marotta, per attaccamento alla maglia Leonardo Bonucci è meglio di Carlos Tévez.
Un attaccamento che gli italiani posseggono maggiormente rispetto agli stranieri, e che è di gran lunga maggiore di quello dell’Apache.
Ormai ex calciatore bianconero, Carlos Tévez ha abbandonato Torino desideroso di far ritorno a casa, per giocare a Buenos Aires, nel Boca Juniors.
“Alla Juventus – ha spiegato Marotta – aiutiamo la nazionale. Bonucci è arrivato che era un ragazzino, oggi è un autorevole giocatore della Juve e dell’Italia. Gli italiani sono molto più legati alla maglia degli stranieri, prendete il caso di Tevez. E’ impensabile che un giocatore di quella caratura ci dica voglio tornare a casa. Se lo fa Bonucci, da Torino va a Viterbo”.
Dopo la battuta apparentemente infelice nei confronti della città dei Papi, Marotta ha poi specificato l’importanza del made in Italy nella logica societaria bianconera.
Un marchio di fabbrica che fino ad ora, durante la gestione Agnelli – Marotta – Paratici, ha portato i bianconeri (e Bonucci) a vincere quattro campionati consecutivi, due Supercoppe italiane e una coppa Italia.
“Il made in Italy – ha concluso Marotta – è un plusvalore. La nostra proprietà è italiana, noi siamo italiani, avendo giocatori italiani, bravi e lo sottolineo tre volte, è più facile arrivare a vincere lo scudetto. Sanno quanto è importante, come si fa, e quanto è importante indossare la maglia della Juve”.

