Viterbo – Il Ferragosto di Andrea Di Luisa sarà rovente, ma non soltanto per la temperatura.
Il pugile napoletano, ma viterbese di adozione, combatterà domani al Bell centre di Montréal il suo primo match professionistico fuori dai confini continentali.
Ad attenderlo, dall’altra parte del ring, il 35enne romeno Lucian Bute, ex campione mondiale dei super-medi Ibf.
Per di Luisa sarà un match tutt’altro che facile, ma senza dubbio stimolante. In caso di vittoria, infatti, l’eco del successo spianerebbe, e di molto, la strada verso il match per il titolo mondiale.
Per Bute, di contro, sarà l’occasione di tornare sul quadrato diciotto mesi dopo la sconfitta subita contro Jean Pascal.
La sfida, sulle dieci riprese, fa parte della serie Premier boxing championship, nella sua prima uscita a Montreal. Sarà trasmessa in diretta su Nbc sports tv.
I due pugili hanno concordato un peso di 171 libbre (kg 77.564) che è di poco superiore al limite dei supermedi, categoria nella quale combatte normalmente Di Luisa.
Andrea, dopo quindici anni sei tornato a Montréal scegliendo lo stesso albergo. Scaramanzia?
“No, l’albergo di 15 anni fa è un caso. Dipende tutto dall’organizzazione, che penso che abbia preso questo perché è uno dei più grandi. Sono quindici piani, una cosa pazzesca”.
Com’è andata la preparazione al match?
“La preparazione e stata dura. Durante le prime settimane il caldo ci ha uccisi, sia a me che il mio sparring venuto per l’occasione. Poi e andata tutto ok come sempre, sotto la guida di mio padre Michele”.
Domani si combatte, come hai trascorso questi ultimi giorni in Canada?
“Qui, come in America, fanno le cose in grande. Martedì ho effettuato un allenamento in pubblico per televisione, giornalisti e pubblico. Mercoledì ho avuto la conferenza stampa al casinò di Montréal. Oggi il peso ufficiale e domani, la guerra!”.
Cosa pensi tecnicamente di Lucian Bute, tuo prossimo avversario?
“Lucian Bute e un campione, con 15-16 titoli mondiali. Ma questa cosa di affrontarlo mi esalta! Lo conosco tecnicamente perché l’ho affrontato da dilettante in finale a un torneo internazionale. Quella volta vinse lui, anche stavolta sarà dura, ma anche per lui”.
Com’è una tua giornata tipo durante la preparazione a un match?
“Le giornate durante la preparazione sono infinite. Sveglia presto e poi subito allenamento. Poi torni a casa, ti lavi, fai colazione, lavi i panni e ti riposi. Dopo, fai qualche faccenda perché c’è sempre qualcosa da fare e torni d nuovo in palestra per un altro allenamento. La sera, arrivi a casa che sei stanchissimo.
Invece un tuo giorno libero?
“Nei giorni liberi sei talmente stanco che ti vuoi riposare e non vuoi sentire nessuno. Invece visto che non sono un orso mi piace far contento chi mi sta attorno, magari portando mio figlio e la mia compagna al mare, oppure al lago”.
Che rapporto hai con la città di Viterbo?
“Un buon rapporto. La gente mi conosce e molte persone mi stimano. Ad alcuni, però, sto pure sulle palle, ma è la vita!”.
C’è qualche pugile del passato a cui ti ispiri maggiormente?
“A nessuno, traggo tutto da me stesso”.
Cosa farai dopo Ferragosto?
“Dopo Ferragosto me ne andrò in vacanza, almeno una settimana di relax mi tocca. Poi, si vedrà”.
Samuele Sansonetti





