Viterbo – Cene in piazza, è subito bagno di folla per i Facchini di santa Rosa.
Ieri sera a piazza san Lorenzo la prima delle quattro serate a tavola con il Sodalizio e la partenza è stata di quelle da incorniciare.
Tavoli pieni, a differenza dei piatti, che pieni lo sono rimasti per poco. Cucina da leccarsi i baffi. Anche chi non li ha.
Del resto, nella prima serata c’è stato solo l’imbarazzo della scelta, fra trofie alla contadina, zuppa di funghi o la richiestissima pignataccia alla Piascaranese.
E mentre si gustano i piatti cucinati dalle signore di Pianoscarano, sul palco musica, esibizioni di ballo, per rendere speciale la serata.
A fare gli onori di cara, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e il capo facchino Sandro Rossi.
Si sono presi il primo di una lunga serie d’abbracci da parte della città verso i facchini di santa Rosa.
Viterbo risponde all’appello dei suoi cavalieri, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi di solidarietà.
Come tutti gli anni, infatti, è la beneficenza il motore delle cene in piazza.
Gran parte del ricavato andrà ad associazioni meritevoli che operano sul territorio.
Solo una piccola parte rimarrà al Sodalizio. Per sostenere le spese che i facchini devono affrontare, non ricevendo sostegni dall’amministrazione.
Chiusa la prima serata, stasera si ritorna in piazza. E sarà così fino a venerdì.
Il meno di oggi prevede trofie all’amatriciana, spezzatino del facchini e fagioli con le cotiche. Oltre a braciole, salsicce e ventresca alla brace, fagioli a insalata, formaggio, cocomero, tozzetti e vin santo, cornetti caldi.



