Viterbo – Raccolta indifferenziata? Il comune non fa differenza.
Osservazioni a margine della seduta fiume di consiglio comunale per l’approvazione delle tariffe.
Mentre si discute della tassa sui rifiuti, Gianmaria Santucci (Fondazione) getta lo sguardo sui cestini in sala del consiglio, ma pure in quelle limitrofe.
Differenziata questa sconosciuta.
“Noi chiediamo ai cittadini di fare la raccolta differenziata – osserva Santucci – poi siamo i primi a non farla”.
I cestini ne sono la prova. Comuni contenitori, dove dentro c’è di tutto.
E solo grazie a qualche a qualche anima pia, le bottigliette in plastica sono raccolte e buttate chissà dove.
“Vogliamo che i viterbesi rispettino le norme, poi siamo noi a non rispettarle. Non c’è un raccoglitore per la differenziata, solo cestini dove si getta di tutto”.
Con i rifiuti in comune si predica bene, ma si differenzia male.


