Viterbo – Un altro che passa dai domiciliari all’obbligo di firma.
E’. V.A., 36enne albanese, arrestato anche lui nell’operazione Sbiff dei carabinieri di Viterbo, su un traffico di cocaina nel capoluogo.
Il tribunale del Riesame ha alleggerito la sua posizione. Davanti ai giudici romani è andato a discutere l’avvocato Domenico Gorziglia, che difende il 36enne insieme al collega Remigio Sicilia.
“Il rischio, in queste operazioni ad ampio raggio, è spesso quello di calcare la mano anche su singole posizioni che, prese singolarmente, non sarebbero gravi al punto da giustificare una misura cautelare – dichiara l’avvocato Sicilia -. E’ un po’ quello che è successo al nostro assistito, che ha sofferto un po’ il coinvolgimento in un’operazione vasta come questa”.
Il tribunale del Riesame, in effetti, ha rivisto numerose posizioni, nell’ambito dell’indagine “Sbiff”, dal gergo con cui gli indagati avrebbero inteso la cosiddetta “sniffata”.
Lo stesso Matteo Leporatti, noto imprenditore viterbese, dai domiciliari è passato all’obbligo di firma, mentre il dottor Massimo Palmerini, medico a Terni, dal carcere ha ottenuto la detenzione in casa.
Altri tre sono passati da Mammagialla ai domiciliari sempre dopo l’ok del Riesame, che non ha condiviso l’accusa di estorsione contestatagli.
Il blitz dei carabinieri era scattato all’alba del 20 luglio. Operazione “Sbiff”, dal termine utilizzato nel gergo degli indagati per intendere “sniffata”.
Per quasi tutti l’accusa è spaccio di cocaina per aver venduto ‘neve’ fuori da locali, discoteche e night club. Acquisti rapidi: microdosi di stupefacenti al seguito e droga consumata in macchina, per non dare nell’occhio. Solo in un caso i carabinieri si accorgono che gli indagati hanno comprato un quantitativo di cocaina ingente a 2500 euro, per rifornire i clienti di un intero locale.
Bilancio: sei persone ai domiciliari e dieci in cella. Ma adesso, in molti hanno l’obbligo di firma o sono usciti dal carcere. Più dio qualcuno ha ammesso il consumo di stupefacenti, negando, invece, ostinatamente lo spaccio di cocaina.


