Viterbo – Ecco a voi l’immagine dell’emissione massiccia dal nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Si è verificata il 12 agosto, poche ore prima del perielio, punto più vicino al sole. Completa un giro orbitale intorno al sole una volta ogni 6,45 anni, con una distanza minima di circa 193 milioni di chilometri.
L’obiettivo abbraccia circa 4 chilometri di campo visivo a circa 325 chilometri di distanza. Si vedono: il doppio nucleo, i lobi illuminati e le ombre scure brillanti. Troppo vicino per vedere la coda della cometa crescente per milioni di chilometri.
La sonda Rosetta mantiene il suo posto in prima fila per guardare il nucleo riscaldarsi e seguirne l’evoluzione, per divenire più attivo nelle prossime settimane. La sublimazione produce direttamente getti primordiali di gas e polvere, e non si escludono anche eruzioni.
Paolo Candy
Direttore osservatorio astronomico dei Cimini
