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Un consiglio straordinario in piazza per festeggiare il comune

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Villa San Giovanni in Tuscia - Il sindaco Mario Giulianelli

Villa San Giovanni in Tuscia – Il sindaco Mario Giulianelli

Villa San Giovanni in Tuscia -  L'ex sindaco Domenico Faggiani

Villa San Giovanni in Tuscia – L’ex sindaco Domenico Faggiani

Piazza del Comune a Villa San Giovanni in Tuscia

Piazza del Comune a Villa San Giovanni in Tuscia

Villa San Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – 2 agosto 1945 – 2 agosto 2015: 70 anni dalla riconquistata autonomia comunale.

Il comune nel 1927 fu aggregato a Bieda, per riconquistare la propria autonomia solamente nel 1945.

Tanti i cittadini che domenica hanno celebrato l’importante data per il piccolo centro della Tuscia.

Per l’evento l’amministrazione comunale ha organizzato un consiglio comunale straordinario aperto, in piazza del Comune, con, all’ordine del giorno, la relazione del sindaco emerito Domenico Faggiani.

All’evento hanno partecipato il sindaco emerito Angelo Rossi, autorità civili e religiose, i rappresentanti delle associazioni locali e il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Barbarano Romano.

Dopo l’apertura della seduta del consiglio, da parte del presidente Marco Fabbrucci, il vicesindaco e assessore alla cultura Paolo Bonsignori ha ringraziato tutti i partecipanti e ricordato l’importanza di tutelare i piccoli comuni dalle ipotesi di accorpamento in quanto “rappresentano una risorsa per il territorio”.

Anche il sindaco Mario Giulianelli, nel ribadire il valore dell’iniziativa per tutelare la storia locale, ha chiesto un “impegno da parte di tutti per realizzare obiettivi comuni e per rilanciare il sentimento che deve accomunare i cittadini”.

Nella sua relazione il sindaco emerito Faggiani ha ripercorso le vicende relative alla ricostituzione del comune, partendo dal decreto del 2 agosto 1945 e soffermandosi poi sugli atti amministrativi posti in essere per la separazione dei due enti e ha poi ricordato la cerimonia che si tenne in paese per festeggiare la riacquistata autonomia.

Infine, nel rammentare le amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli anni, ha voluto ricordare tutti sindaci e in modo particolare quelli che oggi non ci sono più.

Per loro ha proposto all’amministrazione comunale di intitolare una via o una piazza del paese, cominciando da Giuseppe Fioroni (a capo del comune dal 1946 al 1956) e Domenico Scocchera (primo cittadino dal 1956 al 1964), che sono deceduti da oltre un decennio.

La parola è poi passata a Paolo Valeri, capogruppo di minoranza, che ha ribadito l’importanza di prendere scelte importanti, che influiscono sul clima del paese.

Valeri ha quindi lasciato la parola a Fabio Latini, giovane consigliere del gruppo, che ha proposto alcune riflessioni sul valore della giornata per la comunità di Villa San Giovanni in Tuscia.

“E’ nostro dovere – dice Latini – impegnarci per ricordare il 2 agosto come data significativa per rendere omaggio a quei cittadini che lottarono per riacquistare l’autonomia”.

In chiusura degli interventi Valeri ha riportato alcune vicende locali legate agli anni in cui il paese fu accorpato a Bieda, inquadrandole nel contesto storico in cui quei fatti avvennero.

Il consiglio comunale si è concluso con la votazione unanime di una mozione che impegna l’€™amministrazione comunale a promuovere iniziative e attività dedicate al recupero e alla conservazione della storia locale.

E’ stata poi consegnata al sindaco una targa da apporre nella sala consiliare a ricordo della data del 2 agosto.

Al termine dell’iniziativa la banda musicale “G. Pacini” ha eseguito l’inno di Mameli e ha intrattenuto i presenti eseguendo alcuni brani musicali.

Daniela Faggiani


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