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Denunciato per commercio abusivo, si spaccia per un altro

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Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Il comandante della compagnia di Tuscania Pietro Rajola Pescarini

Il comandante della compagnia di Tuscania Pietro Rajola Pescarini

Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Il maresciallo Sebastiano Zampone

Il maresciallo Sebastiano Zampone

Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Lotta al commercio abusivo

Lotta al commercio abusivo

Montalto di Castro – Denunciato per commercio abusivo, si spaccia per un altro (fotocronacaslide).

Lo hanno denunciato per aver venduto materiale contraffatto in spiaggia, ma nel dare le sue generalità, ha usato quelle di un’altra persona residente a Brescia e senza precedenti.

Così è stato rilasciato, ma poi si è tradito da solo, rivelando tutto al “collega” ce non gliel’ha fatta passare liscia, chiamando i carabinieri.

Così N.M. del ’72, nato in Senegal e domiciliato a Canino, è finito in manette. Per lui, le accuse sono di false generalità e sostituzione di persona.

Le indagini dei carabinieri di Montalto di Castro, coordinati dal maresciallo Sebastiano Zampone, sono scattate in seguito alle segnalazioni di alcuni commercianti di Montalto Marina esasperati dalla concorrenza sleale degli abusivi in spiaggia.

“Si è formato un comitato spontaneo di commercianti – dice Zampone -, che è venuto in caserma per chiederci di intervenire. Non riuscivano più a vendere i loro prodotti perché gli abusivi li proponevano con un prezzo che corrispindeva a un decimo di quello di mercato. Avevano addirittura dei cataloghi sul telefonino che facevano consultare ai clienti in spiaggia per poi consegnare la merce un paio d’ore dopo l’ordine.

Una volta, poi, si è presentata la mamma di una ragazzina di 14 anni che aveva comprato un costume che le aveva provocato un’irritazione, dopo che le si era scolorito addosso. Un problema di interesse sociale non indifferente che ci ha spinto ad agire”.

Sono quindi scattate le indagini dei militari, anche su sollecitazione della prefettura e del comando provinciale, che giorni fa aveva annunciato l’intensificazione dei controlli sul litorale.

Alla fine sono stati denunciati tre senegalesi per commercio di materiale contraffatto e ricettazione. Sequestrati centinaia di capi, tra giacconi, borse, scarpe, cinte e portafogli, tenuti in enormi sacche di plastica nascoste dentro le macchine.

L’operazione non si è fermata qui. “Abbiamo denunciato un senegalese di 43 anni – racconta il comandante della compagnia di Tuscania Pietro Rajola Pescarini -, ma le generalità che ci aveva dato sono poi risultate false. L’uomo si era infatti impossessato dell’identità di un altro suo collega, senza precedenti e residente a Brescia. Si è comunque tradito da solo perché, appena fuori dalla caserma, il 43enne lo ha chiamato per dirgli cosa aveva fatto e l’amico non gliel’ha fatta passare liscia, chiamando i carabinieri.

Subito, sono iniziati gli accertamenti che hanno portato all’arresto del senegalese per false generalità e sostituzione di persona. Su di lui, senza regolare permesso di soggiorno, pendevano anche due ordini di cattura. Dopo l’arresto, è stato portato nel carcere di Civitavecchia”.


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