Viterbo – (g.f.) – “Fanno vomitare”.
Salta il consiglio comunale e a Claudio Ubertini (FI) saltano i nervi (video: Ubertini (Fi): “Fate vomitare”).
Seduta convocata dalla maggioranza per iniziare a discutere il bilancio, ma la maggioranza non c’è e fra quelli che ci sono, diversi restano fuori. Per far saltare volutamente la seduta.
Così, al secondo appello a vuoto, decretato il consiglio deserto, scatta l’applauso ironico e i fischi dei genitori presenti e dalla minoranza partono gli sfottò e le accuse.
Il coro è un classico: “Tutti a casa” o il sempreverde: “Buffoni, buffoni..”.
Mentre Ubertini va dal sindaco Michelini: “Fate vomitare, ci convocate il 20 agosto e manco ci siete”.
Qualche collega d’opposizione lo riprende.
“Qualcuno mi ha detto che ho esagerato – osserva Ubertini in una conferenza stampa improvvisata dopo la seduta saltata – ma oggi il centrosinistra ha toccato il fondo ancora di più rispetto al passato.
Ci hanno convocato il 20 agosto per assistere a questa figura barbina, con i genitori presenti”.
C’era una ragione per un consiglio estivo. Il bilancio ancora da approvare, con i termini scaduti a fine luglio.
Adesso Chiara Frontini (Viterbo 2020) si aspetta che il prefetto intervenga: “Aveva avuto rassicurazioni da parte della maggioranza sul fatto che oggi sarebbero stati presenti per iniziare il dibattito sul bilancio. Così non è stato”.
Anche per Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) è tempo che dal palazzo accanto al comune diano un segnale, facendo scattare i venti giorni di tempo per approvare il bilancio.
Una situazione che mette in forte imbarazzo la prefettura, secondo Giulio Marini (FI). Un incidente diplomatico.
“Quella di Roma – dice Marini – ha intimato ai comuni che ancora non hanno approvato il bilancio, di farlo entro venti giorni, come stabilito per legge.
A Viterbo, invece, probabilmente la prefetta ha creduto che l’amministrazione potesse ottemperare. Ha avuto rassicurazioni”.
De Dominicis adesso e si aspetta che altri firmino la mozione di sfiducia a Michelini, già sottoscritta da dieci consiglieri. Sergio Insogna e Chicco Moltoni ci stanno pensando.
“Esprimo forte imbarazzo – osserva Insogna, consigliere passato da Oltre le mura al gruppo misto col suo collega – sul metodo e su una forma di rispetto che l’amministrazione dovrebbe tenere.
E’ un atto gravissimo far saltare una seduta volutamente predisposta e voluta dalla stessa maggioranza.
Non c’è solo l’opposizione che protesta, c’è anche una parte della maggioranza che prova a far riflettere persone come il sindaco, cui abbiamo dato fiducia. Anche se io, essendo residente a Vitorchiano non l’ho votato.
Provo amarezza e rammarico vedendo chi fugge. Serve coraggio. Il sindaco lo va dicendo sempre”.
Da Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi punta il dito sui colleghi di maggioranza che non sono entrati in consiglio, ma erano sulla loggia di palazzo dei Priori.
“Altrimenti si sarebbe rischiato – sottolinea – d’avere il numero legale. E’ l’ennesima dimostrazione, dopo due anni e mezzo di totale disprezzo del ruolo non solo dell’opposizione, ma dell’intera città”.
E Gianmaria Santucci (Fondazione) è netto: meglio tagliare la testa al toro.
“Prima questa esperienza amministrativa finisce e meglio è – osserva Santucci – lo avevamo detto per tempo che oggi non era possibile svolgere la seduta, ma loro hanno insistito. E’ una presa in giro.
Il sindaco, poi, fa ridere. Ha detto che lui c’era… per non parlare degli assessori. Oggi avrebbero dovuto illustrare il bilancio. C’erano solo Ciambella e Ricci.
I consiglieri rimasti fuori sono la prova che il consiglio non si voleva fare. Speriamo che per santa Rosa arrivi un bel commissario, così si sana pure il rapporto con il Sodalizio”.
Sarebbe un miracolo per Chicco Moltoni.

