Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo la lettera della lettrice Daniela Calabrese – Spettabile redazione di Tuscia Web,
Vi scrivo questa lettera per esprimere il mio disappunto ma soprattutto dispiacere per quanto ho visto nei giorni di ferragosto nelle belle spiagge di Montalto di Castro.
Io abito a Genova ma mi reco sovente nel viterbese in visita alla famiglia del mio compagno.
Il giorno di Ferragosto siamo andati in spiaggia per approfittare della bella giornata di sole ma lo spettacolo non è stato dei più suggestivi.
Come ci è stato raccontato dagli altri bagnanti, il comune di Montalto di Castro ha organizzato per la notte del 14 agosto una festa nel tratto di spiaggia tra fosso del Sanguinaro e torre di Maremma, forse per raccogliere più persone in un’area ristretta e “limitare i danni”.
Quello che ho visto è una spiaggia piena di gente, di tende, di falò ormai spenti e di “rumenta” come si dice dalle mie parti, cioè spazzatura ovunque, bottiglie di alcool riverse dentro o fuori di cassette di plastica, carta, bicchieri, resti di cibo, uno show terribile ma abbastanza atteso vista la festa della notte precedente.
La mia lamentela non è rivolta tanto alle persone e ai giovani quanto al comune di Montalto di Castro che non ha messo a disposizione della spiaggia dei contenitori raccolta rifiuti aggiuntivi, che permettessero di lasciare la spiaggia pulita.
Infatti, i pochi civili hanno raccolto la spazzatura di fine serata in grossi sacchetti neri, ovviamente lasciati lì (dove avrebbero potuto depositarli?), altri incivili hanno lasciato un vero schifo.
Il giorno del 15 io sono stata sulla spiaggia fino alle 22 circa e vi assicuro che non si è vista ombra di operatori ecologici che venissero a ripulire la spiaggia.
Oltretutto, in serata, a causa del vento e della mareggiata, la spazzatura abbandonata fuori dai sacchi è finita in mare. Oltre all’inciviltà, il danno ambientale!
E’ triste assistere alla crescente inciviltà nelle persone, ma è ancora più triste quando questa inciviltà viene da chi dovrebbe dare l’esempio (e che riceve i soldi di noi contribuenti).
Daniela Calabrese
