Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto dell’impresa epica compiuta dal collega Rossi, il quale si vanta di aver contribuito ad aumentare imposte e tariffe per i cittadini viterbesi per circa 3.000.000 di euro.
Un’azione epica e degna di entrare nella mitologia della politica viterbese, soprattutto perché basata su un approfondito ed esaustivo dibattito politico delle scelte e dei motivi che hanno portato questa mazzata fiscale.
Anche Nerone quando diede fuoco a Roma… pensava di aver fatto un azione eroica.
Il trionfalismo con cui si descrive il risultato è davvero patetico e preoccupante, l’unica nota positiva è che il collega latitante si è di nuovo visto in consiglio e finalmente è riuscito a garantire il numero legale, cosa che i colleghi della maggioranza hanno fatto in sua assenza e assenza di altri in tutti questi mesi.
Lasciamo perdere l’argomento di chi ha chiesto, chi ha preso od ottenuto da questa amministrazione, per decenza e pudore credo che il consigliere sia l’ultimo che possa affrontare tale argomento.
Finalmente abbiamo scoperto che c’è chi (svegliato dal letargo amministrativo) con molta presunzione e approssimazione può dare voti e patenti ai colleghi, e in virtù di ciò, può stabilire chi sono i buoni ed i cattivi, chi merita e chi demerita…. Siamo messi bene.
Asserisce che la maggioranza è compatta, dimenticando che in seconda commissione, al netto dei consiglieri Moltoni ed Insogna, i problemi più grossi li hanno creati altri colleghi di questa maggioranza compatta. E che gli stessi più qualcun’altro, sono convinto che hanno votato favorevolmente, turandosi il naso.
Vantarsi di aver operato un’azione di questo tipo, senza aver parlato e discusso del bilancio nel suo complesso, senza fornire alcuna spiegazione politica, amministrativa, senza allegare alcuna relazione tecnica di supporto e di conforto del bilancio preventivo, ma soprattutto senza consentire ai colleghi di poter parlare dei problemi della città e dei cittadini, senza verificare se da questo aumento ne derivano benefici strutturali, sociali, turistici, economici, ambientali, culturali e sportivi, se scaturiscono miglioramenti organizzativi di tutti i servizi di competenza, senza porsi il problema se la qualità della vita cittadina migliora oppure tutto rimane com’è, se tutto viene ancora lasciato all’occasionalità e al vivere alla giornata.
Domani è un altro giorno…
L’importante è che il bilancio, quello dei numeri e delle tasse, sia tecnicamente a posto. Poi se il bilancio della città, dei cittadini e delle famiglie è messo in crisi, poco conta (Rsa docet).
Le 30 ore da eroe del collega renderanno contenti e consoleranno tutti i tartassati…
Aspettiamo fiduciosi i 15 milioni di euro, che il collega ha previsto e che speriamo a breve arriveranno, per induzione, dall’Expo di Milano, con quelli potremo sicuramente abbassare le tasse.
Sergio Insogna
Consigliere comunale
