Viterbo – C’è chi le deturpa e chi vorrebbe adottarle.
L’Associazione paracadutisti di Viterbo ha chiesto al comune di avere in affido la fontana del Sacrario. Una nota positiva, dopo il danneggiamento di Fontana grande, uno dei simboli della città, drammaticamente deturpato, non si sa ancora se per vandalismo o incuria.
I paracadutisti, invece, hanno a cuore le fontane. Specialmente quella del Sacrario, dedicata ai caduti della seconda guerra mondiale. La loro richiesta di prendersi cura del monumento, arrivata pochi giorni fa all’ufficio protocollo, sarà presto valutata dal comune.
Per l’assessore Alvaro Ricci è “un gesto che dà speranza”.
“Questa città non si può salvare da sola – continua Ricci – . L’amministrazione comunale può lanciare idee di sviluppo, ma ha un bisogno continuo di partner che possano coglierle e dare il proprio contributo. La sinergia pubblico-privato è determinante, come anche con l’apporto decisivo delle associazioni di volontariato che a Viterbo fanno un lavoro straordinario”.
Nel caso in cui la domanda dell’associazione fosse accolta, i paracadutisti viterbesi potrebbero occuparsi della manutenzione, sgravando il comune dei costi. E soprattutto, se funziona, l’esperimento potrebbe essere ripetuto e applicato ad altri monumenti della città.

