Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – La società ITW&LKW Geotermia Italia S.p.A in data 14 agosto 2015 (la scelta della data potrebbe essere una furbata per ottenere facilitazioni amministrative) ha pubblicato un avviso al pubblico riguardante l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale relativa al progetto “Impianto pilota geotermico denominato Torre Alfina” da realizzarsi in provincia di Viterbo nel comune di Acquapendente.
Tale progetto è nato come tanti altri perché gli incentivi pubblici in Italia sono molto generosi e tali da attrarre intraprendenti società finanziarie italiane ed internazionali. Il progetto Torre Alfina si affianca a quello di Castel Giorgio nella stessa concessione che si estende a cavallo fra Umbria e Lazio. Nel frattempo il processo autorizzativo di Castel Giorgio sta procedendo rapidamente seppure con metodi discutibili.
Il Ministero dello sviluppo economico, in dispregio dei contenuti della risoluzione parlamentare del 15 aprile 2015, che impegnava il governo a definire nuove regole per la geotermia, prima di autorizzare altri impianti ha convocato a Roma la Conferenza dei Servizi per l’8 Settembre 2015 con l’evidente intenzione di concludere la procedura di Castel Giorgio. Non sappiamo se la regione Lazio, presieduta da Nicola Zingaretti, parteciperà a detta conferenza e se si opporrà all’autorizzazione, essendo noto che è proprio il Lazio che subirà tutto il danno ambientale, causato dalla reiniezione dei reflui geotermici, come chiaramente specificato nel ricorso al Tar promosso dal presidente della provincia di Viterbo Mauro Mazzola e da sette comuni umbri e laziali.
La favorevole valutazione della Commissione di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale – del Ministero all’Ambiente) è stata definitivamente approvata con un decreto del ministro Gian Luca Galletti (PD). Anche il ministro Franceschini ha dato il suo nulla osta per i beni culturali, al quale è forse sfuggito che l’impianto geotermico di Castel Giorgio comporta un aumento del rischio sismico e che a lui spetterebbe valutare l’opportunità o meno di esporvi monumenti vicini come il duomo di Orvieto ed altri nella zona.
Il Movimento 5 Stelle di Montefiascone chiede al sindaco Cimarello, notoriamente contrario alla geotermia speculativa attorno al lago di Bolsena, di pubblicare sul sito comunale la presente contestazione al progetto “Impianto Pilota Geotermico denominato Castel Giorgio” in Umbria e di promuovere la partecipazione della Regione Lazio alla Conferenza dei Servizi per l’8 Settembre 2015 per opporsi a questo devastante danno ambientale una eventuale Assenza della Regione Lazio equivarrà al silenzio assenso. La domanda di base è: la Regione Lazio vuole o non vuole l’impianto di Castel Giorgio?
Il portavoce del Movimento 5 Stelle di Montefiascone Pietro Venturini
