Viterbo – (s.s.) – Tutti vogliono la lega Pro a 60 squadre, e i gialloblù continuano a sognare.
Dopo aver notificato quello del Seregno e disposto la relativa udienza al 3 settembre, gli uffici del Coni – Comitato olimpico nazionale italiano – hanno ricevuto un altro ricorso, questa volta proveniente dal sud.
Ad appellarsi contro la delibera della Figc, che il 7 agosto ha fissato a 54 il numero delle squadre partecipanti alla prossima lega Pro, questa volta è il Messina, retrocesso in serie D dopo i playout dello scorso maggio.
I siciliani, allenati da Gianluca Grassadonia prima e Nello Di Costanzo poi, sono arrivati sedicesimi nel girone C 2014-2015, perdendo il caldissimo playout contro la Reggina, con entrambe le partite finite 0-1 per i rivali.
Appreso del ricorso del Seregno, i giallorossi di Sicilia si sono uniti alla protesta del club lombardo, chiedendo al Coni il rispetto del regolamento della terza serie calcistica italiana, che prevede tre gironi da 20 squadre.
Anche la richiesta del Messina punta a ottenere l’udienza per il 3 settembre, in modo tale da permettere l’inizio dei campionati senza eventuali slittamenti.
Molto probabilmente il Collegio di garanzia dello sport discuterà dei ricorsi assieme e in quella data, avendo già risposto in maniera positiva alla richiesta del Seregno.
Non è escluso che prima di mercoledì prossimo vengano presentati ulteriori ricorsi, con le squadre aspiranti alla prossima lega Pro unite più che mai, con la speranza che i posti a disposizione salgano a sette.
In questo caso, per la Viterbese le porte del professionismo sarebbero spalancate. Sia per la posizione favorevole nella graduatoria di merito stilata a magine dei playoff, ma anche per lavori svolti al Rocchi, sfociati in un parere favorevole del referente inviato dalla Figc per il sopralluogo allo stadio.
Assieme ai gialloblù, ad attendere la decisione (finalmente) definitiva del 3 settembre, ci sono anche Taranto, Monopoli, Sambenedettese e Fondi. Con la speranza di ritrovarsi assieme, tra i gironi della terza serie professionistica.
Samuele Sansonetti
La nota apparsa stamani sul sito del Coni
Il Collegio di garanzia dello sport ha ricevuto un ricorso dalla società Acr Messina srl contro la Federazione italiana giuoco calcio (Figc) in relazione alla delibera del presidente federale del 7 agosto (Cu numero 89/a), con cui è stato fissato il termine entro il quale le società interessate alla sostituzione della società Fc Castiglione srl rinunciataria al campionato divisione unica lega Pro, ai sensi dell’articolo 49, lettera C, Noif, devono presentare le domande ed effettuare i relativi adempimenti al fine di consentire alla lega nazionale dilettanti di esprimere la nona squadra da promuovere in lega Pro.
La società chiede, accertata la vigenza dell’articolo 49, lettera C, Noif, che prevede per la lega Pro un organico di campionato di 60 squadre, di annullare e/o riformare la suddetta delibera del 7 agosto nella parte in cui indica l’integrazione dell’organico con un solo posto, invece di disporre l’integrazione di tutti i posti rimasti vacanti per un totale di sette e, per l’effetto, di ordinare alla Figc di procedere all’integrale completamento dell’organico sino alla concorrenza della sessantesima squadra avente diritto, mediante l’inserimento in uno dei sette posti rimasti vacanti nel campionato di lega Pro stagione 2015-2016 della stessa Acr Messina.
La ricorrente chiede, altresì, avendo appreso dagli organi di stampa che è già stato proposto ricorso al Collegio di garanzia da parte dell’Usd Seregno, che l’udienza di discussione afferente al ricorso in oggetto venga disposta nel medesimo giorno in cui verrà trattato il ricorso del Seregno, anche al fine della riunione dei procedimenti.
Da ultimo, rivolge istanza cautelare di sospensione del provvedimento impugnato e, qualora la discussione del ricorso dovesse essere fissata oltre il 6 settembre, data in cui è programmato l’inizio del campionato di lega Pro, chiede di sospendere in via cautelare l’inizio di tale campionato.

