Viterbo – Mense scolastiche, l’aumento delle tariffe dal 2016.
Il provvedimento adottato dal consiglio comunale ha scatenato la reazione dei genitori e prima ancora, in fase di discussione, quella della minoranza.
Che adesso chiede al centrosinistra almeno di posticipare l’entrata in vigore dei rincari, non da settembre, ma dall’anno prossimo.
L’ordine del giorno è già pronto. Non resta che approvarlo.
La richiesta parte da un dato già discusso in consiglio comunale.
“L’impossibilità – scrivono nell’ordine del giorno i consiglieri FdI, FI, Fondazione, Viterbo 2020- da parte del comune di accedere con dati certi alla platea contributiva delle famiglie che fino a oggi hanno usufruito del servizio mensa senza consegnare i dati Isee”.
Ma non solo. Va considerato pure il disagio di molte famiglie a causa della crisi e anche l’impossibilità di emendare le tariffe e quindi ridurre l’impatto.
E siccome in nessuna parte della delibera si fa riferimento all’anno d’inizio della modifica tariffaria, la minoranza chiede il rinvio: “Alla luce di una precisa indagine conoscitiva sulla platea contributiva che utilizza tale fondamentale servizio”.
