Oriolo Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Un attivista del M5s registra il consiglio comunale, il sindaco si oppone. In aula l’intervento dei carabinieri.
Sospensione del consiglio comunale e intervento delle forze dell’ordine a Oriolo Romano dopo che il sindaco Graziella Lombi ha negato la possibilità di filmare l’assise pubblica a un componente del Movimento cinque stelle presente tra il pubblico.
Il consiglio comunale del 7 agosto è iniziato regolarmente con l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Proprio mentre l’assise passava al secondo punto, un attivista del Movimento 5 stelle ha estratto la sua fotocamera compatta e ha iniziato a filmare la seduta. Il primo cittadino l’ha quindi invitato ad interrompere la videoripresa, il giovane ha fatto presente che la seduta consiliare è pubblica.
Ma il sindaco non ha sentito ragioni, adducendo come scusante la presenza di un regolamento che vieta la videoripresa da parte del pubblico e che comunque questa era garantita dallo streaming predisposto dal comune.
Il giovane ha tenuto a precisare che la diretta streaming non era disponibile per visioni successive da parte dei cittadini, in quanto il comune dopo la diretta oscura il sito e ne vieta l’accesso all’archivio storico.
Non c’è stato nulla da fare, il sindaco ha preteso che la telecamera venisse spenta.
A questo punto è intervenuta la consigliera di “Alternativa Civica” Daniela Garganti che ha proceduto alla registrazione della seduta consiliare.
La scena si è ripetuta. Il sindaco ha ordinato alla consigliera di spegnere immediatamente la videocamera, la consigliera ha obiettato che la videoripresa rientrava tra le prerogative del consigliere comunale.
Il sindaco Lombi, ormai indispettita, ha sospeso la seduta consiliare per un tempo indefinito, configurando così un eccesso di potere ed una mancanza di rispetto verso tutti i consiglieri presenti.
Durante la sospensione, durata 50 minuti, sono intervenuti i carabinieri chiamati dal sindaco che hanno sottolineato la presenza di un regolamento che vietava le riprese da parte del pubblico che non fossero preventivamente autorizzate.
La seduta è ripresa alle ore 22.
Sul caso la consigliera Garganti ha tenuto a precisare che “non ho ritenuto opportuno continuare la ripresa perché gli animi si erano già fin troppo esacerbati. Ma ciò non toglie che io possa rivolgermi alle autorità competenti per tutelare un diritto di tutti i consiglieri comunali.
Ritengo opportuno sottolineare che il gruppo di “Alternativa Civica” aveva già votato contro il regolamento che prevedeva il divieto di poter riprendere le sedute da parte del pubblico, norma anacronistica e che limita il diritto alla trasparenza dei cittadini tutti. D’altronde cosa meglio di una ripresa video può testimoniare cosa accade in consiglio comunale?”.
Alternativa Civica per Oriolo
