Viterbo – (g.f.) – Mense, un aumento non buono.
Ieri sera il comitato di genitori che si oppone al rincaro dei buoni a partire dal prossimo anno scolastico e stabilito dal comune, si è riunito.
Una prova generale con una cinquantina di famiglie presenti, in vista dell’incontro a palazzo dei Priori con assessora Ciambella e sindaco Michelini in programma oggi.
Ripeteranno agli amministratori quanto detto ieri. L’aumento è eccessivo.
Va almeno rinviato di un anno, dal 2016.
Non ha senso partire subito, quando mancano dati, a cominciare dagli Isee delle famiglie e quindi non comprendendo l’impatto che avrà e soprattutto su quanti.
Senza contare che le famiglie hanno già iscritto i propri figli a tempo pieno. Senza avere fatto i conti con i rincari. E ora non è più possibile cambiare.
Oggi a sindaco e assessora chiederanno questo: rinviate tutto e nel frattempo restino le vecchie fasce.
Anche perché ormai le aliquote sono state approvate e non è più possibile modificarle. La sola via è prevedere un rimborso, ma ai genitori l’idea piace poco.
Perché intanto devono pagare e poi chissà quando si rivedranno indietro i soldi e sopratutto chi ne avrà diritto?.
Calcoli complessi in cui sarebbe meglio non avventurarsi, risolvendo diversamente.
All’incontro al Salamaro, erano presenti i consiglieri comunali Gianmaria Santucci (Fondazione) e Chiara Frontini (Viterbo 2020) ed esponenti del Movimento 5 stelle.
Pare che dovessero intervenire Paolo Moricoli (Viterbo bene comune) e l’assessore Barelli, ma all’incontro non c’erano. Si recupera oggi in comune.


