Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Quando l’aassessore Annesi fu nominato nel suo ruolo istituzionale, data la corposità delle deleghe assegnategli, ipotizzavo che il prossimo candidato a sindaco per il Pd sarebbe stato lui.
Poi con lo scorrere del tempo mi sono dovuto ricredere a questa ipotesi, in seguito ad una serie di manovre amministrative avventate. E’ bene evidenziare, che come è nello stile dei piddini doc ,nello scaricare sempre la colpa sugli altri, anche Annesi in questo caso non perde il vizio e ricorre a questo stratagemma, per giustificare il fallimento politico -amministrativo del cantiere di Via Mazzini, addirittura riesumando per l’occasione il totem preferito dagli esponenti del partito democratico, ossia l’ex governatrice del Lazio Renata Polverini.
Tuttavia nonostante tutti questi stratagemmi le spiegazioni addotte dal centro sinistra, sono vaghe e non corrette da un punto di vista politico -amministrativo su quello che sarà la sorte delle lamiere del cantiere in Via Mazzini. Ancora in modo piu’ vaga è la spiegazione sui presunti fondi, che a detta dell’assessore Annesi, la Regione Lazio erogherà o ha erogato per gli ex contratti di quartiere II.
Dico presunti perché lo stesso non specifica in modo dettagliato e analitico in quale annualità tale finanziamento se o sarà introitato dal Comune di Civita Castellana nella sua interezza. Pertanto tale incertezza fa dubitare che tale propagandistico annuncio sia effettivamente reale. La matematica è una scienza razionale e non astratta, tanto è vero che nel Piano delle opere triennali del Comune di Civita Castellana 2015-2017, tale intervento non è stato configurato per il 2015 .
Forse perché a tutt’oggi il comune civitonico non ha introitato per la suddetta opera nemmeno un euro dall’ente regionale? D’altronde i piani delle opere pubbliche della Giunta Angelelli sono come i libri dei sogni e i sogni spesso rimangono come tali.
Questo Annesi lo dovrebbe sapere bene, dato che quando sedeva nei banchi di consigliere comunale di maggioranza a trazione Pd, per diverse annualità ha votato per la realizzazione un fantomatico e irrealizzabile ponte che avrebbe dovuto collegare Via Terrano con loc. Pizzo Garofalo. Tra l’altro la maggioranza pro-tempore nella sua nota non ha chiarito un altro importante aspetto di questa vicenda ovvero se il vicesindaco Contessa e l’assessore Zezza risultati assenti nella seduta di Giunta Comunale 173/2015, erano concordi o meno sull’adozione del suddetto atto amministrativo, mediante il quale è stato assunto il provvedimento che ha portato alla rescissione del contratto con l’Ati Icop spa Ediltecna. Purtroppo conoscendo i nostri amministratori, anche in questa occasione mi auguro solo che tale azione amministrativa profusa dalla maggioranza pro-tempore non si configuri come l’ennesimo pasticciaccio alla Ferri Bonaventura, che in qual caso ha portato l’ente municipale alla condanna in contumace conversa per un importo di euro 256.0000,00 circa , perché nessuno del comune civitonico si è degnato di presentarsi al tribunale.
Carlo Angeletti
Capogruppo Consigliare e Segretario della La Destra di Storace
