Viterbo – “Si sono dimenticati di Santa Rosa…”. “Ho deciso di oscurare il sito della macchina di santa Rosa”. “Il comune è ancora nell’era dei piccioni viaggiatori”.
Francesco Scialacqua della società Mediamorphosi non ci sta a fare capro espiatorio per quanto riguarda il sito del trasporto della macchina di santa Rosa. Sito che nei giorni scorsi ha mostrato in tutto il suo splendore l’inefficienza della macchina amministrativa del comune di Viterbo. Il dominio prima è scaduto con le conseguenza che il link che partiva dal portale istituzionale del comune portasse a siti erotici di vario tipo. E poi una volta riattivato rimandava al sito del trasporto con informazioni vecchie di una anno. Come dire che si è arrivati alle comiche finali. Anche se la vicesindaca Luisa Ciambella e il consigliere Marco Volpi hanno parlato di un “disguido”. Che vuoi che sia…
Ma proprio la nota della vicesindaca sembra aver fatto saltare i nervi al pur sempre tranquillissimo Scialacqua. Che ora ha deciso di vuotare il sacco senza perdonare nulla alla giunta Michelini.
Con la conseguenza che si andrà, con tutta probabilità, al trasporto senza sito ufficiale. Anche perché il sito che fa riferimento al dominio macchinasantarosa.it da questa notte è offline. Basta andare sul sito del comune per verificare.
Cosa è successo lo scorso 24 agosto?
“Il 23 agosto è scaduto l’annuale servizio di hosting del sito web, per il quale non è stata fatta, a differenza degli scorsi due anni, una richiesta alla mia società per il rinnovo. Il 17 agosto scadevano tra l’altro i termini di una gara per l’affidamento della gestione del sito quindi pensavo che sarebbe stata la ditta aggiudicataria ad occuparsi di questa incombenza”.
Chi ha rinnovato il sito web che è tornato visibile?
“Sono stato contattato dall’assessore Giacomo Barelli che mi ha segnalato la faccenda e mi ha chiesto la cortesia di provvedere al rinnovo. Ho provveduto immediatamente a mie spese, nell’ottica di evitare una danno all’immagine della città, ma la riconoscenza non è durata molto”.
In che senso?
“Il giorno seguente sono stato accusato di negligenza per il mancato rinnovo, anche se metto in chiaro che la mia società in merito al dominio macchinasantarosa.it non ha all’attivo nessuno contratto dal 4 settembre 2014. Mi risulta invece che c’è una società che il 30 luglio 2015 ha avuto incarico di rinnovare tutti i domini di competenza del comune di Viterbo, ma evidentemente si sono dimenticati di Santa Rosa.
Come se non bastasse in un incontro di chiarimento il dirigente del settore III, Stefano Menghini, che nonostante le sollecitazioni non è stato ancora in grado di sollevare la mia società dalle responsabilità di quanto accaduto, è stato capace di riprendermi per aver effettuato il rinnovo senza averne avuto mandato”.
Ora cosa intende fare, visto quanto accaduto?
“Beh, di fronte a così tanta incompetenza e pressappochismo, sono costretto a evitare il rischio di ulteriori coinvolgimenti mediatici, attenendomi alla lettera ai miei doveri contrattuali. E quindi ho annullato il rinnovo del servizio di hosting oscurando il sito web. Se qualcuno al buon senso mette avanti le questioni burocratiche mi adeguo. Di quanto accade ho già scritto al dirigente e per conoscenza al sindaco Leonardo Michelini e agli assessori Barelli e Luisa Ciambella. Del resto per gli interessati rimarrà attivo per tutte le informazioni il sito del Sodalizio dei facchini di santa Rosa”.
Ci sarà quindi il trasporto senza il sito ufficiale.
“Temo proprio di sì. Purtroppo la questione comunicazione web per questo evento, quella che proietta questa tradizione al mondo intero, è naufragata ancor prima di nascere. A oggi non vedo ancora pubblicata la determina di affidamento del servizio di promozione di un evento che ci sarà tra meno di una settimana, le sembra un comportamento all’altezza di una manifestazione così importante? Mi sa dire su quali canali è stata affidata la diretta televisiva?
Due anni fa per la proclamazione Unesco si ricordarono solo il giorno della partenza di non aver attivato alcuna campagna di comunicazione social per l’evento e di aggiornare il sito web. Mi fu chiesto il favore di occuparmene rimborsandomi poi le spese. Lei ha mai visto la determina di rimborso? La faccenda costò alla mia società oltre mille euro di spese vive, oltre all’impiego della manodopera. Non potendomi affidare alla riconoscenza della politica voglio credere almeno in quella della santa”.
Cosa doveva fare Michelini per non creare tutto questo caos sul web?
“Non doveva indire, affidandosi al caso e a 15 giorni dall’evento, una gara per l’affidamento della gestione del sito del tutto priva di specifiche, senza criteri di aggiudicazione e con un budget da sagra di paese. Per essere chiaro immagini di partecipare a una gara per un servizio di catering: dato un budget io le offro antipasto due primi, 2 secondi, dolce e caffè, un’altra società partecipante le offre solo il caffè naturalmente ad un prezzo dimezzato rispetto alla mia offerta. Lei affiderebbe con il criterio dell’offerta più bassa un servizio senza tener conto delle specifiche? Vista l’importanza e dato uno stanziamento sarebbe stata più opportuna una gara dove a vincere sarebbe stata la proposta più solida ed incisiva”.
Chi sono i responsabili di questa confusione?
“Le responsabilità politiche le lascio alla politica, pensavo però che un’assessora alla comunicazione (Luisa Ciambella, ndr) avrebbe potuto avere un ruolo importante in questa partita. Dal punto di vista tecnico credo che il comune di Viterbo non è affatto in grado di trattare questa materia. Basterebbe leggere l’approssimazione con la quale vengono scritte le determine e le gare per il settore comunicazione web per avere la percezione chiara di come nell’era 2.0 il comune sia ancora nell’era dei piccioni viaggiatori. Vedo il Sodalizio prendere le distanze da questa amministrazione, credo che anche questo tassello contribuisca a dimostrare che il presidente Massimo Mecarini tutti i torti non li ha”.

