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Bloccato, buttato a terra e preso a calci in faccia…

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Viterbo - Pestaggio a piazza del comune - L'intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri 

Viterbo - Pestaggio a piazza del comune - L'intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri 

Viterbo - Pestaggio a piazza del comune - L'intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri 

Viterbo - Pestaggio a piazza del comune - L'intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri 

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Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri 

Viterbo - Pestaggio a piazza del comune - L'intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri 

Viterbo – Un pestaggio in piena regola e senza nessun motivo.

Davide, nome di fantasia, sabato scorso alle 3 della notte è stato massacrato da sei ragazzi, quattro maschi e due femmine, che non aveva mai visto e con in quali non aveva mai parlato.

“Dopo una serata tranquilla con gli amici – racconta Davide – ero a piazza delle Erbe e dato che avevo la macchina a San Pellegrino mi sono avviato per andare a recuperarla. Mentre ero a metà di via Roma ho visto un gruppo di ragazzi che parlavano straniero che gridavano contro una ragazza. Ho pensato a qualche litigio tra di loro e ho girato alla larga”.

Aggirarli però non servito. “Appena li ho superati hanno iniziato a farmi delle domande e poi si sono messi a urlare tra di loro in un’altra lingua. Credo rumeno ma non sono sicuro”.

Davide spaventato inizia a correre verso piazza del Comune e poi su per via Cavour. “In un attimo mi stavano dietro – dice ancora – e poi addosso. All’altezza della prima traversa di via Cavour mi hanno afferrato per le gambe e immobilizzato”.

Qui inizia l’inferno di Davide. “Non so quanto è durato ma è stato terribile. C’era un tizio che mi teneva fermo per le gambe, mentre un altro mi si è sdraiato sopra e mi copriva il torace e il volto. Altri mi prendevano a calci in testa, ragazze comprese. Quando sono riuscito a liberarmi mi sono coperto il viso con le braccia e loro hanno continuato a colpirmi per un tempo che mi è sembrato infinito. Quando hanno smesso ho tolto le mani dal viso ho fatto in tempo a vedere una delle due ragazze che mi stava dando un calcio in faccia”.

Davide si è salvato grazie all’intervento di alcuni ragazzi che passavano per piazza del Comune e sono intervenuti. “I sei quando hanno sentito l’altro gruppo – dice ancora – si sono dileguati e abbiamo chiamato la polizia. Mentre raccontavano alla volante cosa è accaduto il gruppetto è passato di fronte a noi con totale indifferenza, come se non fosse successo niente. Io però li ho visti e li ho indicati alla polizia che li ha bloccati e identificati”.

Davide subito dopo è stato caricato sull’ambulanza e trasportato a Belcolle con lesione su tutta la parte destra del corpo e tumefazioni alla testa.

“Non sono in una bella situazione – dice ancora – e non riesco proprio a capire perché sono stato aggredito senza motivo. Alcuni ragazzi mi hanno raccontato che queste persone non sarebbero nuovo ad aggressioni di questo tipo. In giro si dice che poco tempo fa hanno picchiato un ragazzo con dei problemi. Penso che bisogna fare qualcosa, forse il comune invece di fare ordinanze con gli orari per gli alcolici dovrebbe mettere qualche pattuglia in più per controllare”.

Davide procederà per vie legali. “Spero che vengano presi – dice infine – non possono continuare ad agire indisturbati”.

 Maria Letizia Riganelli


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