Viterbo – (g.f.) – Con un’ora d’anticipo rispetto alla scadenza del termine, arrivano gli emendamenti al bilancio da parte dell’opposizione (fotocronaca – slide).
Sono da poco passate le 11, quando dall’ascensore di palazzo dei Priori escono i consiglieri con tre pacchi.
Contengono cinquemila emendamenti e a consegnarli ci pensano Giulio Marini (FI), Luigi Maria Buzzi (FdI) e Gianmaria Santucci (Fondazione).
Anche a nome di Chiara Frontini (Viterbo 2020).
C’è la quantità, ma gli esponenti di minoranza sostengono non senza un minimo d’orgoglio, che c’è pure la qualità. “Tutti di sostanza”.
Si tratta di proposte di variazione al bilancio non strumentali. “Vedremo – osserva Buzzi (FdI) – se qualcuno li dichiarerà illegittimi”.
Proposte seguendo le linee indicate dal ragioniere capo.
Stavolta il centrodestra ha ridotto il numero. Lo scorso anno erano quindicimila.
“La strategia – spiega Marini – è cambiata”.
Ai cinquemila freschi di consegna se ne devono aggiungere altri.
Alle 11.25 arriva Elpidio Micci per il gruppo misto. Ne porta 582.
Tre emendamenti sono stati presentati da Arduino Troili (Pd), uno da Paolo Moricoli (Viterbo bene comune), un altro da Viva Viterbo e due da Christian Scorsi (Pd) in zona maggioranza.
Quello di Moricoli punta a ridurre i costi dei buoni mensa prelevando la somma necessaria dal gettone di presenza ai consiglieri comunali, mentre l’altro di Viva Viterbo chiede di utilizzare i cinquemila euro derivanti dall’avviso per tribune e biglietti per il trasporto, per le mini macchine di centro storico, Pilastro e santa Barbara. Un contributo in parti uguali.
I due di Scorsi, invece, propongono l’istituzione di una sosta camper al Pilastro e la manutenzione dei lavatoi comunali con particolare riferimento a quello di via Signorelli.
Ieri, invece, con un giorno d’anticipo è stato il Movimento 5 stelle a presentare i propri.
Gianluca De Dominicis ne aveva annunciati duemila, ma era un arrotondamento per difetto. Il conta emendamenti si è fermato a 2.152.
Sommandoli tutti si arriva a 7.741.





