Farnese – Riceviamo e pubblichino – Il 22 agosto, alle 10, presso l’Oratorio “Madonna delle Grazie” di Farnese, in occasione della sagra della pastorizia, si terrà il convegno “Valorizzazione e promozione delle produzioni ovicaprine quale veicolo di sviluppo del territorio”.
E’ organizzato da Coldiretti Viterbo insieme al comune di Farnese e l’Associazione Agro Pastorizia Farnesana Sarda per riportare l’attenzione su questo settore spesso non degnamente ricordato e valorizzato per l’importanza che rappresenta nel mondo agricolo.
Soltanto nella provincia di Viterbo, infatti, sono presenti 900 delle 3mila aziende della Regione Lazio, quelle, cioè con più alta densità di capi: nella Tuscia, abbiamo il 50 per cento del patrimonio ovino del Lazio (600mila capi).
I comuni con più alta densità sono Viterbo con circa 50mila capi e a seguire citiamo i comuni di Montalto di Castro e Canino in cui ce ne sono 30mila e con i comuni di Farnese e Ischia di Castro, Arlena, Tessennano, Tuscania e Montefiascone arriviamo a 50mila capi.
Il settore, oggi, conta di un Igp abbacchio romano e due Dop, come quello del pecorino e quella della ricotta romana. La Tuscia, con i sui 16 milioni di litri di latte prodotto, partecipa attivamente a tenere alte queste denominazioni, che rendono possibile anche l’esportazione del pecorino romano oltre oceano.
Coldiretti Viterbo ricorda come questo settore abbia contribuito anche a svolgere azione di salvaguardia del territorio, soprattutto in alcune zone marginali dove, se non fosse stato presente l’allevamento ovino, avremmo assistito ad un abbandono totale delle terre.
Al convegno di Farnese i lavori saranno aperti dal presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici, dopo i saluti di rito affidati a Massimo Biagini, sindaco di Farnese e Maurizio Biagini, presidente culturale Agropastorizia Farnesana.
A moderare il convegno sarà il direttore di Coldiretti Viterbo Ermanno Mazzetti che passerà la parola ai diversi relatori tra cui Stefano Sanna, presidente Assonapa, Claudio Celletti, presidente Consorzio Tutela Abbacchio Romano Igp e Andrea Fugaro, responsabile Caa Coldiretti Lazio.

