Viterbo – “Questa è la boxe, si vince e si perde e io ho perso contro un campione”.
Le parole di Andrea Di Luisa, pugile campano ma viterbese d’adozione, dopo il match di Montrèal contro l’ex campione del mondo Lucian Bute.
L’incontro, durato quattro riprese, è stato vinto dal romeno dopo che il padre e manager dell’atleta italiano ha lanciato l’asciugamano in segno di resa, a seguito di un colpo micidiale sferrato dall’avversario.
Nelle prime tre riprese, tanti colpi morbidi e molto studio da parte dei due. Poi, alla quarta, la svolta. Con Di Luisa più attivo rispetto all’avversario, che però ha avuto la meglio grazie al colpo da ko.
“Non eravamo ancora entrati nel match – ha concluso Di Luisa – ma sono orgoglioso di aver affrontato Bute. Ringrazio a tutti per l’affetto dimostrato”.
Nonostante la sconfitta, l’incontro ha rappresentato un’ottima vetrina per il pugile italiano, che per la prima volta ha combattuto fuori dai confini continentali.

