Viterbo – (g.f.) – “Speriamo di poter rimanere in maggioranza”.
Adesso è ufficiale. Dopo essere usciti da Oltre le mura e un breve passaggio nel gruppo misto, Sergio Insogna e Chicco Moltoni hanno ufficialmente formato in consiglio comunale il gruppo Gal.
Moltoni è il capogruppo e per ora i due consiglieri restano in maggioranza, con una posizione critica.
Il loro voto non è scontato. Anche sul bilancio.
“Fin qui – dice Moltoni – siamo stati seri, corretti e responsabili. Ci siamo battuti dentro Oltre le mura, perché ci fossero dialettica e metodi democratici e non la legge dei numeri.
Siamo invece stati penalizzati, quasi costretti a uscire”.
Per una ragione: “Riacquistare la nostra dignità dentro il consiglio e un minimo di serenità e riconoscibilità nel percorso che noi riteniamo sia responsabile e onesto verso chi ci ha votati”.
Un percorso che al momento non si sa dove porti. “Speriamo di poter rimanere all’interno della maggioranza – continua Moltoni – mi auguro che ci sia un incontro per chiarire cosa il sindaco intenda fare di noi due, che facevamo e facciamo parte della maggioranza. Se siamo organici o meno nel dare un contributo propositivo”.
Il nuovo gruppo anche per riemergere dall’ombra. “Siamo passati al Gal per non passare da invisibili – incalza Sergio Insogna – con colleghi di maggioranza che si comportavano come se non esistessimo.
Chiediamo la giusta attenzione, visto che finora abbiamo fatto il nostro dovere. Per noi il bilancio comincia oggi”.
Ovvero: “Il Gal sarà attento a quello che avviene in comune. Non faremo sconti a nessuno e nemmeno faremo da passacarte”.
E sul bilancio, quello vero, in discussione, in consiglio comunale, ogni possibilità è aperta.
“Siamo partiti male, con metodi e sistemi non condivisi. Non si comincia dalla fine, dalle tasse e ora si fa la discussione politica”.
Ogni voto è possibile. “Come gruppo non siamo organici alla maggioranza, diciamo che non siamo favorevoli a prescindere. Voteremo sì se i provvedimenti vanno nel senso dello sviluppo e del benessere dei cittadini”.
