Viterbo – (g.f.) – Stop agli emendamenti entro le 22 del 31 agosto.
Sui lavori in consiglio comunale per il bilancio arriva se non la tagliola, qualcosa che ci rassomiglia molto.
Palazzo dei Priori deve approvare il documento entro la mezzanotte del 31, altrimenti arriva il commissario e poi tutti a casa. E’ l’effetto della diffida da parte del prefetto, dopo che l’amministrazione Michelini non ha rispettato il termine del 31 luglio.
La scelta di tagliare e accelerare è stata presa dai capigruppo durante la pausa dai lavori stamani.
“Sono 6174 gli emendamenti presentati – dice il presidente del consiglio Marco Ciorba alla ripresa dei lavori – 1.069 sono risultati inammissibili e 2.457 hanno avuto parere contrario del dirigente.
Ce ne sono poi molti altri che spostano pochi euro da un capitolo all’altro”.
Per cui la capigruppo ha stabilito la tabella di marcia.
Ogni consigliere potrà presentare massimo cinque emendamenti alla volta a rotazione, scegliendo fra quelli con parere favorevole.
Tre minuti di tempo a emendamento e votazione per alzata di mano. Così fino alle 22 del 31.
A quel punto si passa alle dichiarazioni di voto sul bilancio e tutti gli emendamenti rimasti fuori decadono. Chiamala se vuoi, tagliola.
Nel frattempo, le sedute, con partenza alle 9.30 si allungheranno fino a sera. Orario prolungato.
Di corsa verso il bilancio.
Una tabella di marcia che all’opposizione non piace.
“Mi dissocio da queste scelte – dice Luigi Maria Buzzi (FdI) – la diffida del prefetto ve la siete cercata e adesso la subite”.
