Viterbo – “Ti stiamo aspettando…”.
E’ il messaggio che da Viterbo parte per Paolo dall’Oglio, gesuita missionario. Nel secondo anniversario del rapimento in Siria, il capoluogo è al centro del progetto Syriaza.
Attraverso l’arte, la musica, un messaggio di speranza e un grazie per l’amore che il gesuita ha saputo dare al popolo siriano.
Una testimonianza anche da parte del fratello di dall’Oglio, Pietro, che si è esibito cantando.
Una giornata particolare, quella di ieri, iniziata a piazza del Comune la mattina, dove sono state posizionate gigantografie di padre Dall’Oglio sulle quali i cittadini siriani a Viterbo per il progetto, i viterbesi, le autorità, ma anche qualche politico, hanno dipinto insieme.
Le opere poi sono state esposte sotto i portici di palazzo dei Priori, dove resteranno fino a lunedì.
All’iniziativa ha partecipato anche il sindaco Leonardo Michelini. Seppure brevemente, per ragioni di bilancio.
Trentadue sono i siriani ospiti in città fino al 4 agosto, per partecipare al programma di formazione nel contesto dell’iniziativa Syriaza.








