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“Troviamo un’intesa su progetti condivisi per la città”

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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini 

Viterbo – (g.f.) – Bilancio, scadono oggi i termini per presentare gli emendamenti. Migliaia quelli dell’opposizione.

Si rischia di rimanere in consiglio comunale dal 20 agosto, se non fino a Natale come prospettato da De Dominicis (M5s), quasi.

Il sindaco Michelini prova a tendere la mano al centrodestra e a trovare una soluzione soddisfacente per tutti.
“Se la logica è quella di presentare cinquemila, diecimila emendamenti da parte dell’opposizione e da questa parte usare la tagliola, facciamo brutta figura tutti quanti. Oltre a far perdere soldi pubblici, perché gli emendamenti vanno esaminati, ci sono costi”.

Qual è la proposta del sindaco?
“Io mi domando: è possibile, per acquisire credibilità come opposizione e come maggioranza, accordarci su un denominatore comune? Cinque, dieci, venti emendamenti sui quali si fa un dibattito serio. Di fronte alla stampa che riporta l’approvazione o meno. A maggiore garanzia della stessa opposizione, perché se c’è una proposta valida, un emendamento ben fatto che però è bocciato dalla maggioranza, è quest’ultima a fare brutta figura e si saprebbe. Non sono sarebbe meglio muoversi così?”.

Mano tesa alla minoranza?
“Io sono per fare un incontro e stabilire un tavolo comune. Quindi si apre la discussione, mettendo all’ordine del giorno le proposte che abbiano un interesse condiviso, un valore per la città”.

Gli emendamenti annunciati dall’opposizione non sono pochi.
“Come dicevo: se ne presentano diecimila, scatta un sistema per ridurli, facciamo nottata. Un copione già visto. Il problema non è restare svegli, piuttosto io penso che così facendo si umilia il ruolo democratico di maggioranza e opposizione. Io come sindaco mi sento di dire che vorrei un consiglio comunale in grado di riacquisire il suo ruolo democratico propositivo”.


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