Viterbo – Si può scherzare su tutto, tranne che sulla salute.
Ma, evidentemente, a qualcuno piace farlo. E anche in maniera pesante.
Qualche giorno fa a Belcolle, al piano -3, entrata per il Cup, è comparso un cartello con scritto “Vendesi rene” e un numero di telefono.
Uno scherzo di cattivo gusto o una richiesta reale? Nel secondo caso, la situazione sarebbe stata preoccupante, segno di una crisi che consuma i cittadini e che li porterebbe anche a compiere questi gesti disperati e illegali.
Fortunatamente, però, al numero in questione ha risposto un signore che, non solo era totalmente all’oscuro della cosa, ma non ha la benché minima intenzione di vendere un rene.
Il foglio, appeso da non si sa chi, è state prontamente rimosso dallo staff di Belcolle.
Perché è stato appeso quel foglio all’ospedale?
Perché mettere proprio quel numero, magari scritto a caso, senza pensare di mettere nei guai qualcuno? Scherzare è lecito, ma arrivare a questo punto è decisamente troppo.
Mina Murray

