Castiglione in Teverina – (s.m.) – Stalking e violenza sessuale.
Una persecuzione che sarebbe andata avanti per quattro anni. E l’autore, secondo le indagini, sarebbe un carabiniere.
Per un brigadiere capo dell’Arma, G. O., in servizio nella stazione di Castiglione in Teverina, sono scattati da due giorni gli arresti domiciliari.
Sabato mattina i suoi colleghi sono andati a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Viterbo.
Violenza sessuale. Per la precisione omosessuale. Perché vittima degli abusi, stando alle scarse informazioni che trapelano sulla delicata vicenda, sarebbe stato un giovane poco più che ventenne, che avrebbe tenuto segrete le violenze per anni.
Il carabiniere, vistosi notificare l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, è praticamente caduto dalle nuvole.
Contro di lui, la denuncia della presunta vittima, che solo a distanza di anni è riuscita a raccontare gli abusi. I primi risalirebbero al 2011.
I militari avrebbero anche perquisito l’appartamento del carabiniere ed eseguito ulteriori perquisizioni in provincia. Tra le accuse ci sarebbero anche abuso d’ufficio e minacce.
Per ora, G. O., sposato e con figli, è recluso in casa, in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip.
L’inchiesta è coordinata dal pm Franco Pacifici.

