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Il Festival degli Etruschi |
Viterbo – Via al Festival degli Etruschi – I pirati della bellezza (fotogallery – slide).
E’ partito ieri pomeriggio il primo Festival degli Etruschi, la manifestazione che fino a domenica animerà piazza del Comune con presentazioni e interventi di storici, medici e archeologi sugli etruschi.
Sotto gli archi e nel cortile di palazzo dei Priori anche stand di artigianato ed esposizioni. Ma anche dimostrazioni che permettono di vedere dal vivo la realizzazione di gioielli, vasi e monete ispirati all’arte etrusca.
Il festival, promosso da Caffeina, Unitus e Tusciaweb, è nato per far conoscere a grandi e piccini il mondo degli etruschi, il “brand” turistico più potente e affascinante che la Tuscia – cuore dell’Etruria – può spendere a livello nazionale e internazionale.
La manifestazione è stata inaugurata ieri pomeriggio in una gremita sala Regia di palazzo dei Priori con un incontro sul tema “Diventare pirati della bellezza. Lo sviluppo economico della Tuscia attraverso la cultura”.
Dopo il saluto del sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, sono intervenuti il rettore dell’università della Tuscia Alessandro Ruggieri; Filippo Rossi direttore artistico di Caffeina e il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti. Moderatore Andrea Baffo (Caffeina).
Un’informale tavola rotonda per diventare pirati della bellezza, ovvero pirati che possano rilanciare, attraverso la cultura, l’economia e il turismo della Tuscia. Una tavola rotonda tra tre forti realtà che operano attivamente sul territorio: università, Caffeina e Tusciaweb.
“L’idea – ha spiegato Galeotti – nasce dalla vecchia Piattaforma Alto-Lazio degli anni Settanta che dal nulla fece nascere l’università. Insomma, abbiamo voluto creare una Piattaforma 2.0 e il prossimo anno ci sarà un altro anno dedicato: Viterbo città del mare”.
Il festival è partito solo ieri ma la mente è già rivolta al prossimo anno. “L’Anno degli Etruschi esiste perché c’è l’università e Caffeina, capaci di aver formato uomini e donne di valore – ha continuato Galeotti -. L’Unitus ci ha messo la sua forza culturale e scientifica; Caffeina ci ha messo tutte le sue competenze, che non si fermano a Filippo Rossi. Caffeina non muore se va via il suo direttore artistico ma se vanno via le donne e gli uomini che ci lavorano dietro.
Con questo Festival abbiamo voluto mettere insieme una serie di intelligenze che forse non avrebbero mai lavorato insieme – spiega Galeotti -. Smettiamola di rimanere nel nostro piccolo orticello, da questo punto di vista non facciamo gli etruschi che nascondevano le proprie ricchezze. Non esistono solo Tarquinia e Vulci, ed è importante che i turisti conoscano anche le ricchezze etrusche dell’entroterra”.
Per il (quasi) ex direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi, prima di investire nella cultura bisogna capire cos’è la cultura e cosa la muove “sennò – dice – parliamo del niente: del sesso degli angeli. Servono i grandi eventi e la comunicazione battente, non basta il piccolo incontro o l’articolo di giornale. Serve il fuoco d’artificio, la bomba grossa: come la macchina di santa Rosa a Expo”.
Secondo Rossi bisogna costringere i turisti a venire a Viterbo. “Dobbiamo creare mitologia – ha detto -, mitologia intorno a un luogo, a un territorio, ovvero costringere i turisti a venire, almeno una volta nella vita, a Viterbo. Non dobbiamo fare come la via Francigena, surclassata dal Cammino di Santiago. E per fare questo non può investire sempre e solo il privato, serve il pubblico perché sennò Viterbo non sarà mai Avignone. Le mura e la storia non bastano, serve la vita perché solo i mattoni non li vuole vedere nessuno”.
Anche l’università della Tuscia al fianco di Caffeina e Tusciaweb per far conoscere il vasto patrimonio artistico, culturale e scientifico degli etruschi. “Da soli i beni culturali – ha spiegato il rettore dell’Unitus Ruggieri – non sono in grado di generare ricchezza, non possono produrre il pil di un Paese se non inserite nel contesto territoriale in cui sono.
E, a differenza di Rossi, Ruggieri crede che “si è fuori strada se si dà sempre e solo la colpa allo Stato. E’ importante – ha detto – anche l’azione dei privati perché non si può sempre chiedere agli altri. Ognuno deve fare un piccolo passo in avanti”.
Il Festival degli Etruschi continuerà anche oggi con un giornata ricca di appuntamenti (cliccami per leggere e/o stampare il programma): dalla scoperta dei tesori nella pietra – altari, chiese e case nei boschi di Soriano nel Cimino – alla scoperta della donna etrusca che dava il cognome ai figli e aveva una posizione di rilievo tra gli aristocratici.
Raffaele Strocchia
Il Festival degli Etruschi – I pirati della bellezza si svolgerà a Viterbo in piazza del Plebiscito dall’11 al 13 settembre nell’ambito dell’Anno degli Etruschi.
Main sponsor: Saggini costruzioni, Enerpetroli, Banca di Viterbo, Ance, associazione nazionale costruttori edili.
Sponsor: Il mercatino, Hotel Salus Terme, Unindustria, Cna di Viterbo e Civitavecchia, Esklusiva, Terme dei papi.
Sponsor tecnici: Historia Editore, Myprint, Majakovskij, Mp comunicazione, Febbre a 90, Ars libris.
Il festival è patrocinato dalla Sovrintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, città di Viterbo, comune di Tarquinia e Sodalizio dei facchini di santa Rosa.
Promotori dell’iniziativa sono Università della Tuscia, Tusciaweb, Caffeina e Piattaforma 2.0
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– Ora per ora gli appuntamenti del Festival degli Etruschi



















