- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Sono lavoratori Coop o Ingrande?”

Condividi la notizia:

Tarquinia - I lavoratori con divise Ingrande e Coop

Tarquinia – I lavoratori con divise Ingrande e Coop

Tarquinia - I lavoratori con divise Ingrande e Coop

Tarquinia – I lavoratori con divise Ingrande e Coop

Elvira Fatiganti, Uil Tucs

Elvira Fatiganti, Uil Tucs 

Fortunato Mannino della Cisl

Fortunato Mannino della Cisl 

Tarquinia – (p.p.) – “Sono lavoratori Coop o Ingrande?”.

E’ questo il dilemma a cui i sindacati stanno provando a dare una risposta per salvaguardare i 20 lavoratori del punto vendita di Tarquinia.

Tra gli scaffali prodotti Coop si mescolano ad altri generici. Lo stesso vale per le divise del personale, alcune con un marchio e le restanti con un altro.

I sindacati vogliono vederci chiaro e conoscere la strategia dell’azienda. Finché non avranno risposte, sono pronti a dare battaglia.

“Dobbiamo sapere – dice Elvira Fatiganti (UilTucs) – se questi ragazzi perderanno il posto di lavoro. E’ necessario che qualcuno della Distribuzione Roma, dietro a cui ci sono sette cooperative, ci faccia capire cosa l’azienda intende fare. Altrimenti agiremo coi mezzi sindacali a nostra disposizione, coinvolgendo anche la prefettura. E’ una struttura che sta morendo di giorno in giorno e i lavoratori sono disperati.

A Roma questi negozi sono stati ristrutturati, l’unico che invece lasciano morire è quello di Tarquinia. Non sappiamo darci una spiegazione. Si tratta di una struttura di 3mila metri quadrati che incassa circa 4mila euro al giorno, come un supermercato di quartiere. L’incertezza si protrae da un paio di anni, ed è ora di dire basta”.

I sindacati hanno coinvolto l’amministrazione. “Il Comune ci ha supportato tantissimo e, come noi, pretende trasparenza. A breve, il vicesindaco convocherà un incontro e vediamo chi dell’azienda parteciperà.

Sembra, infatti, che le cooperative da sette siano diventate tre, per cui escono con prodotti che hanno entrambi i marchi. Stanno destabilizzando i clienti e i soci Coop il cui punto vendita è a 200 metri da quello in questione. Dunque, con gli stessi volantini e prezzi nettamente più bassi da creare una concorrenza che non è sana visto che dietro ci sono sempre le stesse persone.

Senza tenere conto che l’interesse per il negozio è pari a zero. E’ sporco e domenica, con il nubifragio che c’è stato a Tarquinia, è saltato l’impianto elettrico e hanno dovuto buttare 42mila euro di merce. Dell’azienda non si è fatto vedere nessuno. Siamo all’estremo. Un’agonia e una morte lenta che mette paura”.

Entro fine settembre, i sindacati vorrebbero avere un quadro definito. “Vogliamo risposte e spazzare via la confusione. Ci dicessero se vogliono chiuderlo o venderlo a qualcun altro. Agiremo di conseguenza e noi, così come il sindaco, continueremo a non arrenderci”.

Stessa lunghezza d’onda per Fortunato Mannino (Cisl). “Sono lavoratori Coop o Ingrande – si domanda -. Ce lo dicessero, soprattutto per quei 20 ragazzi che vogliono continuare a produrre per non veder morire il punto vendita.

Non pensino di abbassare le saracinesche e chiudere senza dire nulla. Noi, come sindacato, non glielo permetteremo. Anzi, partecipino al tavolo che verrà convocato dal Comune per darci subito risposte concrete”.


Condividi la notizia: