Milano – Dal 14 al 18 settembre Milano Expo 2015 ha ospitato il VI Congresso mondiale degli agronomi dal titolo “Cibo e identità”.
Una Carta mondiale dei principi che pone limiti etici alla ricerca agronomica per ridurre la pressione dell’uomo sull’ambiente e misurare il livello di benessere della Terra nel corso del tempo.
E’ quanto è stato redatto dalla World association of agronomists, l’associazione che raccoglie oltre 380mila agronomi in tutto il mondo, in occasione del VI Congresso mondiale.
La Carta dell’agronomo è il documento che sarà consegnato nella mani del ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina come contributo tecnico e professionale alla Carta di Milano, come risultato finale della cinque giorni all’interno dell’esposizione universale con lo svolgimento di 48 tavoli di lavoro e il coinvolgimento di 48 tra Paesi e partecipanti ufficiali di Expo.
L’obiettivo finale era formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della “Fattoria Globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo.
Questo è il contributo materiale che la nostra categoria professionale vuole lasciare, nel tempo, alla società civile ed al modo agricolo affinchè si possa perseguire uno sviluppo agricolo sostenibile a salvaguardia del futuro del pianeta e del diritto delle generazioni future.
Ordine dottori agronomi e forestali di Viterbo
