Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Il gruppo MeetUp Sutri in Movimento ha presentato in data 10 settembre un’istanza al comune di Sutri con la quale chiede chiarimenti circa lo stato di abbandono dei contenitori per la raccolta di oli esausti e la loro mancata distribuzione alle famiglie.
La richiesta nasce dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale dovuto all’errato smaltimento degli oli in oggetto, oltre ai costi sociali che esso comporta, ed è accompagnata da una breve relazione sull’argomento.
Già in data 29 0ttobre 2014 l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani sollecitava i comuni della provincia di Viterbo a distribuire i kit, acquistati grazie ad un finanziamento regionale, ritenendo urgente e non più derogabile lo smaltimento degli oli provenienti dall’utilizzo domestico. A detta dell’aassessore Equitani erano stati organizzati diversi incontri con i comuni al fine di fissare i criteri di assegnazione dei contenitori in base al numero degli abitanti.
Ad oggi, niente è stato ancora fatto per informare la cittadinanza di Sutri e per distribuire alle famiglie le taniche da 2,2 litri per la raccolta domestica degli oli. Come non sono ancora stati individuati i siti dove depositare i contenitori per la raccolta.
Il gruppo MeetUp Sutri in Movimento ha documentato con foto lo stato di abbandono in cui si trova il materiale ricevuto dalla Provincia di Viterbo. Ricordando che la raccolta degli Oli esausti è fondamentale per il giusto mantenimento dei depuratori delle acque reflue e che gli oli possono essere riciclati da aziende preposte che si occupano della raccolta a costo zero per i comuni: riteniamo urgente un avvio della distribuzione dei kit alle famiglie di Sutri.
I contenitori da 2,2 litri assegnati dalla Provincia, invece di essere impiegati per la raccolta, giacciono inutilizzati presso il terreno del depuratore comunale, senza nessun tipo di protezione dalle intemperie. Non èstato rintracciato il luogo dove sono stati depositati i contenitori da 2,2 litri per le famiglie.
Dal momento che tutte le procedure sono state espletate, non da ultimo il finanziamento di Euro 816.171,23 + IVA (riferito all’intera Provincia di Viterbo), che i contenitori sono stati consegnati ai comuni, che il servizio di raccolta degli oli esausti era stato aggiudicato da tre ditte (la Econet srl., la D.M. srl e la S.A.A. srl), che di ciò veniva data informazione a tutti i sindaci, con nota dell’11 febbraio 2014 che per tale servizio non era previsto alcun costo a carico dei comuni, che non avevano quindi impedimenti allâavvio del progetto, una domanda sorge spontanea: perché questo ritardo?
L’appalto alle aziende incaricate della raccolta e smaltimento è scaduto il 31 luglio, pertanto allo stato attuale, come confermato dal dottor Cavalloro dell’ufficio Ambiente della provincia, sono i comuni a dover identificare mediante le normali procedure di gara, le ditte che dovranno provvedere allo svuotamento dei contenitori e al trasporto degli oli in filiera.
I cittadini meritano quindi una risposta circa la mancata attuazione di questa iniziativa che riteniamo un giusto e adeguato segnale per il rispetto e la conservazione de nostro territorio troppo spesso violato da unâazione politica fatti di ritardi e deroghe.
Movimento 5 stelle Sutri
