Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le dimissioni di Stefano Bonori certificano il fallimento della politica di spartizione dei partiti.
Una politica bieca, gretta, fatta di correnti e di poltrone, quanto mai lontana da quel senso di bene comune che dovrebbe ispirare il governo di una risorsa così preziosa come l’acqua, ha condotto Talete verso sabbie da cui è difficile, se non impossibile, uscire.
Se prima ne eravamo certi, oggi ne abbiamo la prova.
Contestazioni e accuse di malagestione, le nostre, che avevamo già rilanciato durante il consiglio comunale straordinario sulla gestione pubblica dell’acqua e che, dopo le dimissioni di Bonori, si rivelano quanto mai fondate ed attuali.
Ora resta l’ultimo atto di questa sceneggiata da veder realizzato: quanto ci metterà Acea, società privata con soci della pasta (per citarne uno su tutti) di Caltagirone, a passare come il “salvatore della Patria” e fare asso-piglia-tutto?
Ci opporremo con tutte le energie a questo triste finale che qualcuno pensa di aver già scritto, ma che non ha tenuto conto di un piccolo particolare: quel volere popolare che si è espresso con il referendum del 2011 e che oggi continua a far sentire, forte, la propria voce.
Chiara Frontini
Consigliere comunale
Movimento civico Viterbo 2020

