Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Condanniamo con forza la decisione della regione Lazio di tagliare nel bando di gara centralizzata Cup il 20 per cento dei posti di lavoro”.
A dichiararlo è Lamberto Mecorio, segretario generale della Uil Fpl di Viterbo.
“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro pieno sostegno ai duemila lavoratori che rischiano di perdere il posto – prosegue Mecorio – . Tra loro ci sono trecento persone con mutui e affitti da pagare. Tutti saranno messi per strada e con loro figli e famiglie”.
“Troviamo assurdo – aggiunge Giovanni Torluccio, segretario generale nazionale della Uil Fpl – che sia una istituzione come la regione Lazio a creare disoccupazione. A questi tagli prospettiamo un ulteriore taglio del personale a seguito della rinegoziazione del 5 per cento dei contratti in essere, segno ormai di una politica nazionale e regionale incentrata solamente sui tagli e sulla riduzione dei servizi a danno dei cittadini.
Come definire quello che è successo lunedì 14 settembre, con alcuni lavoratori Cup (con patologie gravi e non) incatenati sotto la regione Lazio in segno di protesta, se non macelleria sociale?
Bene ha fatto la segreteria regionale – prosegue Torluccio – a lasciare il tavolo di confronto con la regione in mancanza di una reale tutela di tutti i posti di lavoro e a confermare lo sciopero dei lavoratori Cup di Roma e Lazio per il 21 settembre e ad oltranza a partire dal 28.
A nulla servono i tentativi da parte di alcune strutture sanitarie nei confronti di lavoratori e aziende per fermare lo sciopero, arrivando persino a prospettare la disdetta dei contratti in essere.
La Uil Fpl – conclude Torluccio – non consentirà a nessuno di adottare atteggiamenti intimidatori e anticostituzionali nei confronti dei lavoratori, annunciando sin d’ora azioni legali per condotta antisindacale”.
Uil Fpl di Viterbo

