Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco è da un anno che blocca la mia richiesta di un’ordinanza contro la violenza in centro. Adesso basta.
Francamente ascoltare il sindaco Michelini che invita a non sovrapporre manifestazioni la sera del 3 settembre, dopo averne autorizzate oltre ogni misura, mi indigna come cittadino e come consigliere.
Mi indigna perché il 17 settembre prossimo sarà un anno che Michelini e la sua maggioranza tengono bloccata in consiglio una mia richiesta d’ordinanza sindacale per combattere la violenza nel centro storico.
Mi indigna perché non serve certo un tecnico o uno scienziato per vedere lo stato di degrado e pericolosità in cui ormai da molti mesi versa la nostra città.
Non a caso, con comunicati sulla stampa e interventi in consiglio, ho più volte sottolineato l’emergenza. E non a caso oltre un anno fa, subito dopo santa Rosa avevo chiesto di emettere un’ordinanza a firma di Michelini che “Vieti e sanzioni amministrativamente almeno per determinati periodi dell’anno, con particolare riferimento a quelli durante le festività religiose, le seguenti emergenze di ordine pubblico
1) L’accattonaggio con impiego di minori, disabili od animali nel centro storico e presso le intersezioni semaforizzate;
2) Fenomeni di violenza o comportamenti pericolosi legati all’abuso di alcool e\o sostanze stupefacenti con espressa e particolare attenzione durante manifestazioni pubbliche;
3) Situazioni che determinino lo scadimento della qualità urbana con comportamenti di petulante richiesta di somme di denaro, espletamento di bisogni fisiologici a cielo aperto e atteggiamenti di violenza verbale in special modo nei confronti di donne e minori”.
Mi indigno caro sindaco, perché queste sono tutte cose facilmente riscontrabili, e che era certamente buon senso controllare. E’ troppo facile dire che non si poteva prevedere, o che era impossibile controllare tutti, la verità è che da parte del comune si è gestita la festività male e con troppa superficialità.
Mi indigno perché come al solito peccando di poca umiltà, non si è voluto dare ascolto a chi la città la vive e la ama tanto da percepirne il disagio.
Mi indigna l’inerzia di un sindaco che come me durante la festa di Santa Rosa, ha visto macchine che giravano ad ogni ora nel centro storico, vigili urbani male impiegati, protezione civile appostata in servizi inutili, persone accampate in ogni dove, alcolici venduti ad ogni ora ed in ogni strada, anche in bottiglia fino all’alba…come si poteva pensare che non succedesse nulla?
Caro sindaco, ma lei vive forse su Marte?? O pensa che in mezzo a decine di migliaia di persone ci sono solo fate e gnomi volanti?
Caro sindaco, non la butti anche stavolta in caciara, chieda scusa ai viterbesi e liberi il comune dalla sua inutile presenza, lo faccia per il bene di Viterbo e dei viterbesi, è ormai indubbio che anche stavolta un commissario avrebbe fatto meglio di lei.
Gianmaria Santucci consigliere FondAzione



